La Regione siciliana che nel 2011 ha chiuso il bilancio con un disavanzo di circa 2 milioni di euro; al 30 giugno 2012 attesta un indebitamento pari a 5 miliardi 247 (di cui 1 mld e 472 mln contratti dal 2009 ad oggi). Ma non è a rischio default, rassicurano. il vicepresidente della Regione Massimo Russo e l’assessore al Bilancio Gaetano Armao.

“La Corte dei Conti nel giudizio di parificazione ha validato un bilancio in equilibrio – dice Armao – c’è chi scambia l’indebitamento per un buco di bilancio, ma è questa è una cattiva informazione. Il disavanzo è di circa 2 milioni, in percentuale è pari allo 0,0008%, non c’è alcun rischio default”.


Andando, invece, ai residui attivi le entrate di vario titolo iscritte in bilancio ma in realtà non in cassa, che finiscono per drogarlo a fine 2011 risultano pari a 15, 7 miliardi di euro, Armao dice “sono così dal 2003. Chi si scandalizza dovrebbe farsi un esame di coscienza”.

A chi chiede come mai sono aumentati rispetto allo scorso anno di circa 400 milioni di euro l’assessore al Bilancio ribadisce “la dotazione è la stessa di 9 anni fa, cambia la composizione. Abbiamo diminuito di circa un miliardo quelli di parte corrente, ma sono raddoppiati quelli in conto capitale. Questo significa che lo Stato deve dare il doppio rispetto a quanto doveva nel 2003″. E rassicura ” si tratta di somme certe ed esigibili, che governo nazionale deve darci”.