“Non è il momento più delle polemiche, che riguardano il passato: questa stagione politica della Sicilia si è chiusa e dobbiamo cercare di costruirne una nuova, sapendo che i problemi sono tanti e si intrecciano con quelli italiani”. Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha commentato così da Catania la riunione tra il premier Mario Monti e il governatore Raffaele Lombardo.
Casini è nel capoluogo etneo su invito del deputato regionale Lino Leanza per un incontro sul movimento ‘Famiglia lavoro solidarietà’. “Leanza – ha spiegato il leader Udc – ha una grande considerazione in questa regione e mi fa piacere che guardi al nostro progetto politico, come noi guardiamo al suo, sapendo che bisogna guardare avanti. C’è da evitare una stagione di polemiche, lotte, divisioni e lacerazioni. Questa è una regione che ha bisogno di unità e serietà e direi che da qui dobbiamo ricominciare anche noi”.
E poi ancora su Leanza: “Per l’Udc è un valore aggiunto, sia dal punto di vista qualitativo che sotto l’aspetto quantitativo. La nostra campagna elettorale per le elezioni in Sicilia parte da questo ingaggio”, ha detto Casini ufficializzando l’ingresso nel partito del deputato regionale ex Mpa.
“La Sicilia attraversa una crisi gravissima – ha aggiunto Casini – e bene ha fatto il presidente del Consiglio, Monti, a intervenire e a prendere in mano la situazione. Intanto risolvendo il problema di liquidità che avrebbe impedito anche di pagare gli stipendi, ma anche parlando di un piano di rientro dall’enome debito che ha la Regione”.
Sulle alleanze per le prossime Regionali Casini non si è sbilanciato: “L’Udc non ama restare ingabbiato in logiche di schieramento. E non per opportunismo, sia chiaro, ma perchè bisogna conoscere le realtà territoriali, il valore degli uomini, bilanciare le alleanze riconoscendo quali possono essere i percorsi giusti. Tanto più in una situazione di emergenza economica come quella che vive la Sicilia in questo momento. Il Pd? Ci sono persone in Sicilia in questo partito concrete e rispettabili. Ce ne sono altre che la pensano in maniera diversa da noi. Ma non dobbiamo decidere noi se stare o non stare con il Pd, sono i democratici che devono decidere che scelte fare per il presente e il futuro”.
Secondo Casini “bisogna guardare avanti: l’azione di verifica dei conti è avviata, il governo si è assunto la responsabilità di aiutare la Sicilia, che ne aveva bisogno per la crisi di liquidità della Regione che impediva di pagare gli stipendi. Ancora una volta il governo e il presidente Monti hanno dimostrato quel senso di responsabilità istituzionale che qualcuno aveva voluto mettere in dubbio, ma che in realtà è stato il principio ispiratore della lettera scritta alla Regione siciliana. Mi sembra un buon passo: adesso è il momento di un governo serio, stabile e efficiente”.
Casini ha ribadito che “la spending review andrà bene, perché mi sembra che i partiti si sono impegnati. Certamente – ha aggiunto – il Parlamento non è passacarte e può fare modifiche, cambiare. Ma l’impostazione di fondo del governo va salvaguardata”.
Sull’ipotesi di una nuova legge elettorale il leader dell’Udc ha infine spiegato che “con Alfano e Bersani ci sentiamo ogni giorno, non è un problema di appuntamenti. Credo che la volontà politica ci sia e ciascuno deve fare la sua parte. Chi si attesta nel non toccare le proprie ipotesi vuol dire che vuole questa legge elettorale, ma credo che né Alfano né Bersani vogliano il Porcellum, sanno che bisogna fare scegliere gli elettori”.
“So io cosa rinnegare e cosa no. Ho sostenuto con cognizione di causa che l’Udc e’ alla spasmodica ricerca della verginita’, che attacca il governo in carica della Regione siciliana e che e’ stato consapevole beneficiario, e non solo elettoralmente, degli esecutivi siciliani del recente passato”. E’ la replica del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo alle dichiarazioni rilasciate dal leader Udc, Pierferdinando Casini.
“E’ vero – aggiunge Lombardo – non ho fatto visita in carcere a Cuffaro, anche perche’ non godo delle prerogative dei parlamentari nazionali. Se lo avessi fatto non lo avrei esibito, in modo cosi’ plateale come ha fatto Casini, cosi’ come non esibisco il mio essere cristiano. E’ vero, le nostre strade sono diverse, una e’ quella dell’essere, l’altra e’ quella dell’apparire”.


















