Nuovo blitz sulle spiagge di Cattolica Eraclea e Montallegro,dei carabinieri unitamente al personale del Corpo Forestale e della Polizia locale. Controllata l’area demaniale marittima ed in particolare le pinete di Bovo Marina ed Eraclea Minoa. Elevati 15 multe per un importo di 3.000 euro per violazione del codice della navigazione. Nella zona sono stati trovati diversi nuclei familiari provenienti anche dalla provincia di Palermo, che in vista della Forestale, avevano creato aree di bivacco con accensione di fuochi, e montato tende, che sono state fatte rimuovere.

Claudia CasaDi Legambiente Agrigento dichiara: “Rivolgiamo un convinto plauso all’attività di controllo e sanzione del Gruppo interforze predisposto da Carabinieri, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale e Polizia Locale e volto a contrastare con sacrosante multe l’incivile usanza dei bivacchi ferragostani in spiaggia, provando così ad arginare il deprecabile fenomeno ed il degrado che questo produce e che, per giorni e giorni, costringerà purtroppo tante persone a disertare il nostro mare .


È infatti del tutto errata l’idea di moltissimi amministratori e di tanti operatori commerciali secondo i quali la tradizione dei fuochi e delle tendopoli approntate sui lidi e nelle zone retro-dunali favorisce l’economia locale, mentre è vero l’esatto contrario: ogni anno, infatti, all’indomani del ferragosto e per diversi giorni moltissima gente rinuncia a frequentare le spiagge in attesa che gli addetti alle pulizie straordinarie – peraltro costosissime ed a carico dell’’intera collettività – esauriscano i loro interventi di bonifica.

Da tempo avevamo chiesto che a male estremo venisse contrapposto un estremo rimedio e le attività del Gruppo Interforze che in queste ore sta operando nelle varie località balneari della nostra provincia va finalmente nella direzione richiesta.

Auspichiamo adesso che tra la gente prevalga il buon senso e che l’azione di controllo e repressione posta in essere venga compresa ed accettata da tutti, incluso chi negli anni passati, evidentemente sbagliando, ha assecondato questa deplorevole tradizione a tutto discapito dell’immagine della Sicilia e dei siciliani.”