La mostra ‘Elezioni” di Mariano Di Franco racconta attraverso le immagini le ultime elezioni amministrative svoltesi di recente a Campobello di Licata ed in particolare il percorso che ha portato il candidato poi eletto sindaco dall’apertura della campagna elettorale alla sera dello spoglio ed alla gioia della vittoria. La lettura che Mariano Di Franco dà di questi avvenimenti e il racconto che viene fuori dalle sue immagini offrono un punto di vista particolare della competizione elettorale e di come essa viene vissuta dalla comunità.
Le immagini, infatti, si articolano attraverso differenti piani di significato, ciascuno dei quali fornisce all’osservatore uno strumento di interpretazione della realtà rappresentata, una chiave di lettura che cambia a seconda di come si guarda la fotografia, di ciò che viene percepito al variare dell’attenzione di chi la osserva. Il primo di questi livelli di lettura possibili, il più immediato, é caratterizzato da un linguaggio di tipo giornalistico: le immagini compongono un reportage dell’evento, raccontando la campagna elettorale, la consultazione vera e propria e la vittoria finale in modo diretto ed esplicito, documentando le riunioni di piazza, i comizi, la partecipazione popolare, la passione politica di chi scende in strada per sostenere con la massima convinzione possibile le proprie posizioni o quelle del candidato di riferimento.
Su questo piano di comunicazione, quindi, vengono raccontati i fatti come soltanto l’immagine fotografica può fare, cioè cogliendo gli attimi salienti dell’avvenimento, quelli in cui le idee e le proposte politiche circolano grazie all’impegno dei militanti e del candidato stesso e si scontrano con quelle degli avversari, in un confronto che è l’anima stessa della democrazia. Qui viene fuori la perizia fotografica di Mariano Di Franco, capace di rendere attraverso singoli scatti l’intensità di questi momenti e la forza della partecipazione della comunità a questo percorso democratico. Le immagini attivano nella mente di chi le osserva ricordi e sensazioni, perché in quel momento era protagonista egli stesso dell’evento, o semplicemente perché una campagna elettorale e la successiva consultazione cambiano per un periodo circoscritto di tempo il volto del paese, la sua atmosfera, le relazioni tra le persone, suscitando reazioni anche in chi non é stato parte attiva di questa serie di eventi.
L’altro piano di lettura delle immagini é meno diretto del primo, richiede un’osservazione più attenta, e conduce in territori in cui si sono spinti in passato i grandi maestri della fotografia da cui Mariano Di Franco é chiaramente ispirato. Le fotografe danno vita, infatti, ad una narrazione emotiva dell’evento elettorale, nella quale le sensazioni, le passioni, la tensione della competizione vengono raccontate attraverso sguardi, espressioni del viso, piccoli gesti che l’autore riesce a cogliere ed a fissare in immagini ricche di emozioni e di significato.
In questa prospettiva anche i luoghi ritratti si trasformano da posti fisici in spazi di democrazia, posti che pur conoscendo bene osserviamo con sguardo diverso, perché li vediamo animati dalle persone che in quel momento li attraversano, vibranti della tensione che la politica, nella sua dimensione più nobile, quella del confronto democratico, inevitabilmente trasmette loro.
In questa narrazione, complessa ed articolata, risiede il valore della mostra di Mariano Di Franco, che con queste immagini dimostra ancora una volta il suo valore come professionista della fotografia, ma anche la sua matura sensibilità di artista.
Sergio Intorre


















