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Canicattì, 180 richieste di risarcimento danni contro il Comune: la Procura apre inchiesta (Video)

Scritto da il 31 agosto 2012, alle 07:18 | archiviato in Canicattì, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Nel giro di pochi mesi sono 180 le richieste di risarcimento danni presentate nei confronti dell’Amministrazione comunale di Canicattì. La gran parte dei procedimenti riguarda pedoni che sarebbero caduti a causa del manto stradale dissestato, di tombini in precarie condizioni o altri ostacoli presenti sulle strade urbane. Sulla scorta di qualche verifica il Sindaco Vincenzo Corbo ha tutelato gli interessi dell’amministrazione comunale formalizzando una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Agrigento e un esposto è stato presentato al locale Commissariato della Polizia di Stato. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo dove vengono ipotizzati alcuni reati tra i quali la truffa. Nella denuncia Corbo ha indicato i particolari dell’iter per ottenere il risarcimento danni e soprattutto le attestazioni mediche e specialistiche presentate dai presunti infortunati. Ancora una volta i sospetti porterebbero a servizi e reparti tra cui il pronto soccorso dell’ospedale di Canicattì, già al centro dell’attenzione per la presunta truffa milionaria a diverse compagnie assicurative.

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12 Risposte per “Canicattì, 180 richieste di risarcimento danni contro il Comune: la Procura apre inchiesta (Video)”

  1. Roberto ha detto:

    Ma come si può pensare che in questa città non ci siano tutti gli ingredienti per avere un incidente ogni giorno? Basta farsi un giro per le vie del centro e vari crolli del manto stradale, dislivelli della viabilità, buche, tombini divelti, cordonate alte fuori norma, segnali indicatori bassi a rischio di viso (Via Mons. Ficarra) soste vietate che impediscono di percorre la strada che si vuolo. insomma un mix di trappole che mettono a rischio l’incolumità dei pedoni e ovviamente quella del proprio mezzo. E si procende a fare esposti ma contro chi? E’ come quando ci si lamenta delle zecche in un paesone ove l’igine cittadina si lascia andare a puttane.

  2. danger ha detto:

    NON PARLIAMO DELLA PUZZA ED ESALAZIONI PESTIFERE CHE ESCONO DALLE FOGNE ,PROPRIO ACCANTO A L’UNICO PARCO GIOCHI
    VISITABILE ,NELLA ZONA VICINO VIA FASCI SICILIANI .

  3. VINCENZO ha detto:

    AMMINISTRATORI…pensate ai vostri figli che involontariamente con i loro motorini possono andare a finire dentro qualche buca….fino ad oggi vi è finita bene… con i figli degli altri,ma prima o poi…………

  4. Arrangiarsi ha detto:

    L’arrangiarsi è un sistema praticato dovunque ed è tema di svariati film di Alberto Sordi e Totò.Questi film Vincenzo Corbo li conosce e sà,pure, quale bisogno economico spinge i residenti e..gli avvocati.

  5. Arrangiarsi ha detto:

    mi correggo ” certi cittadini e certi avvocati “.

  6. gigione ha detto:

    Roberto solo a canicatti ci sono questi problemi?E poi che c’entra l’amministrazione Corbo con i problemi d’igiene?
    Forse la Dedalo è comandata da Corbo?Ti invito solo a riflettere su questi due aspetti, magari sarai piu clemente nei giudizi in cose che l’attuale amministrazione di cui non sono ne pro ne contro poco puo fare.

  7. alfonso ha detto:

    gigione ma il nostro sindaco fa parte del consiglio di amministrazione della dedalo quindi puo intervenire presso il consiglio per meglio far pulire la nostra compianta cittadina di canicatti

  8. UN CITTADINO ha detto:

    Leggo la notizia delle 180 richieste risarcitorie avanzate nei confronti del Comune di Canicattì per danni patiti dai ricorrenti a causa della cattiva manutenzione delle nostre strade. Apprendo che il sindaco della città, mostrando di avere le palle, denunzia all’autorità giudiziaria la singolarità delle frequenti azioni risarcitorie per eventuali approfondimenti. Non mi sorprende la quantità di richieste risarcitorie, in fondo una nota compagnia di assicurazioni ha chiuso i battenti nella nostra città proprio, pare, a ragione dell’eccessiva frequenza con cui taluni cittadini richiedevano il risarcimento di danni vari (prevalentemente per colpi alla cervicale a causa di tamponamenti) e ricorrendo con altrettanta frequenza all’autorità giudiziaria per essere risarciti.
    Perché dovrei oggi sorprendermi se, a causa delle prudenti azioni difensive delle compagnie di assicurazioni, si scopre il filone della richiesta risarcitoria al Comune?
    Io non entro nel merito delle singole richieste poiché non ne conosco neppure una, ma nessuno può impedirmi di sospettare che, vista la singolare quantità, qualcuna di esse possa non avere sufficiente giustificazione.
    La cosa che più mi sorprende è invece la lettura dei commenti di alcuni lettori, per fortuna non moltissimi, di Canicattì web i quali puntano il dito sulla sgangherata nostra rete viaria, per spaziare verso la nauseabonda puzza che arriva dai tombini, passando attraverso la paventata evenienza che figli di amministratori comunali possano essere vittime delle inadempienze paterne (roba da toccare palle e ferro a piene mani), per non tralasciare, come fa un lettore, la causa di necessità che si celerebbe nei tentativi di fottere il Comune (in fondo l’arte di arrangiarsi l’hanno rappresentata in molti film Totò ed Alberto Sordi). Non manca neppure chi, allontanandosi dalla buca galeotta che fa cadere le persone, ritiene che il Rag. Vincenzo Corbo una responsabilità comunque ce l’ha in quanto componente del consiglio di amministrazione della Dedalo (in vero non capisco che cazzo c’entri il cassonetto sporco o il puzzo che si sprigiona dalle fognature con l’azione risarcitoria promossa non per la tutela dell’olfatto ma per la riparazione della schiena o del piede).
    Ecco, è questa specie di coro di buonisti che mi fa paura poiché se esso fosse rappresentativo del pensiero dei canicattinesi, dovrei pensare che i film di Totò e di Alberto Sordi, anziché stigmatizzare un aspetto censurabile della furbizia italica, hanno invece insegnato che fottere danaro non è reato quando lo scrocco avviene contro la pubblica amministrazione o contro le compagnie di assicurazioni.
    Personalmente mi auguro che chi ha effettivamente subito un danno sia risarcito, ma chi il danno non l’ha subito o l’ha ingigantito debba essere severamente condannato con pene che possano essere esemplari e far così meditare quanti volessero attrezzarsi per fottere il prossimo.
    Confido nel fatto che la stragrande maggioranza dei canicattinesi non si identifica nei commenti “buonisti” che precedono il mio, ma sia più incline a pensare che eventuali furbate vadano severamente punite non soltanto per sacrosanti principi morali, ma anche perché il danaro fottuto al Comune è danaro pubblico, quindi danaro di tutti.
    Cordialità

  9. Arrangiarsi ha detto:

    Apprezzo quanto prolissamente scrive “il cittadino “e concordo con lui in molti punti.Per quanto attiene il buonismo nel mio commento,voglio precisare che,e’ mio costume,essere sintetico,affidando la chiave di lettura del mio commento al lettore. In questo specifico caso ,ho creduto che la frase ” il bisogno economico dei cittadini e…degli avvocati ” non dimostrasse buonismo ma sarcasmo.Per quanto riguarda le figure professionali ,e’ istruttivo scorrere,nel merito,gli Albi Pretori dei Comuni e ,principalmente,della Provincia.
    Cordialita’

  10. Roberto ha detto:

    Sig. Gigione (bello questo nome!) qui non si viene per fare accuse gratuite e qualunquistiche, Il Sindaco è capo dell’amministrazione di Canicattì, responsabile primario delle salute pubblica, è responsabile di tutte le cose che non funzionano nella città ed il primo cittadino può sospendere persino il pagamento della TARSU quando in servizio è inconsistente o nullo. Poi non accetto il fatalismo tipico dei sicilani e dei canicattinesi, “tanto le cose non funzionano ovunque”. Licata per fare un esempio non sta pagando il costo della Tarsu alla Dedalo. Prova provata che la dedalo è in fallimento e l’ex governo regionale di Lombardo, invece di madare a casa i “carrozzoni” ha escogitato gli SRR in sostituzione. E’ semplicemente vergognoso che i sindaci non si facciano sentire ( il nostro quasi mai) per condannare scelte che saranno ancora più perdenti a danno della gente mentre è stato vinto a furor di popolo un referendum che vuole il ritorno alla genstione pubblica dei servizi. Perchè ancora resistenze, si vogliono ancora proteggere dei posti di scambio dati a taluni dipendenti e dirigenti?

  11. Angelo ha detto:

    Comunità poco matura, quella canicattinese !
    Una notizia non viene commentata per quello che è, ma innesca sempre reazioni, diametralmente opposte, da parte di cittadini che si comportano come i tifosi di due squadre divise da storica rivalità (e in mezzo si inseriscono commenti, cattive parole, facezie e fesserie).
    La notizia delle 180 richieste di risarcimento danni non sfugge a questa triste regola e il “LA” lo fornisce proprio il nostro Sindaco, il quale, anziché verificare cosa c’è di vero in mezzo a tanti sinistri, si espone – a quanto pare – con un’atto di denuncia alla Magistratura, trascurando la politica del “bilanciamento degli interessi” poiché toccherebbe proprio a lui chiedere scusa (e poi risarcire con i soldini delle casse comunali) a tutti coloro i quali si siano REALMENTE (e sono tanti !) fatti male a causa delle strade che, nel nostro bel paesello, fanno proprio pietà. E invece…
    La notizia, come è giusto che sia, viene riportata dalla stampa e, anche stavolta, ci troviamo ad assistere alle invettive di molti che ne approfittano per fare i tifosi di una fazione o dell’altra.
    Fra tutti spicca il solito “cittadino” che essendo pensionatosi da una Banca con una sostanziosa buona uscita, se ne frega altamente se qualcuno che non ha le sue rendite è costretto pure a pagarsi l’avvocato per farsi risarcire dopo essersi rotto le ossa per colpa delle buche sul manto stradale cittadino. Lui – da onesto democratico – associa colpi di frusta fasulli e buche stradali, agenzie assicuratrici che chiudono e gente che fotte il prossimo e ciò con buona pace della logica e del ragionamento.
    Siamo caduti (stavolta veramente !) troppo in basso….

  12. Arrangiarsi ha detto:

    Se i danni fossero avvenuti nelle proprietà di privati cittadini ( come,per esempio, il Sig.Angelo) e questi avessero percepito il fumus del tentativo di truffa,non crede,caro ed informato ( !? ) canicattinese, che avrebbero,sicuramente, adito le autorità competenti per eseguire gli accertamenti del caso ? Perchè,allora,il Sindaco avrebbe dovuto tacere e pagare rischiando di rendersi complice di atti delittuosi in danno del Comune da lui stesso amministrato ?
    Non crede che il Comune sia già assicurato per danni verso terzi e che ,da parte dell’Assicurazione,non abbia già ricevuto un diniego a pagare ? Comunque,se volevate un Sindaco colluso non dovevate rieleggere il Rag.Vincenzo Corbo che gode l’apprezzamento di gran parte della popolazione ma altri più ” generosi ” candidati.

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