Mercoledì 19 settembre alle ore 18 presso la Feltrinelli di Catania, sarà presentato il libro Mzungu un safari a pedali sotto il solleone di Fabio Consoli edito da MALCORD D’ Edizione. Presenterà il libro, insieme all’autore, l’attore Sergio Barone.
Di viaggi in terre selvagge sono affollati gli scaffali, ma un’impresa così sgangherata e divertente aspettava ancora di essere scritta.
Leoni arrampicatori, bambini vocianti, medici-stregoni-biciclettisti, mosche carnivore, birre calde e tramonti infuocati, risucchiati dalla penna e dalla matita di un viaggiatore estremo e scanzonato. Avventure e disavventure a ogni angolo, foresta impenetrabile, bus assassini, sciamani, profumi di polvere e terra calda, bufali che “si fanno i fanghi”, e tante tavole a colori, all’interno del libro, che provengono dagli schizzi realizzati durante il viaggio.
Un insolito diario di viaggio, quindi. Ma soprattutto, un insolito viaggio. Perchè Fabio Consoli, graphic designer e illustratore catanese, si addentra da mzungu, cioè uomo bianco, nel cuore del continente nero, su due ruote. In bici!
Dopo aver pedalato in quindici paesi al mondo, tra cui Alaska, Usa, Cambogia, Thailandia, Vietnam, quest’esploratore e la sua bicicletta attraversano savana e foresta pluviale e villaggi, in lungo e largo per l’Uganda: la fatica sulla distanza, la sfida, il fermarsi a mangiare con la gente del posto senza che esista il concetto di “privacy” occidentale, lo scandire del tempo affidato all’orologio biologico.
Affiancato da un compagno di viaggio che “parla poco e pedala tanto e che ancora devo capire se è incosciente o coraggioso”, Fabio Consoli racconta e disegna, con tantissimo humor e a tratti sorprendente profondità, un viaggio che è esplorazione e raggiungimento della conoscenza del mondo per presa diretta. E’ un backpacker del ventunesimo secolo. Ha un kit di sopravvivenza con tanto di rimedi naturali contro la sfiga, protezione solare 50, moleskine 14×10, e la bici, che regala al viaggiatore la giusta misura per un rapporto diretto con la natura, andando piano, assaporando veramente ogni cosa e ogni faccia.
“Perché andare in bicicletta? Perché vado piano, ho il tempo di assaporare ogni dettaglio, ogni luogo. Posso sentire i profumi e ricordare la facce che incontro al mio passaggio. Sono una cosa sola con l’ambiente che mi circonda, la pioggia mi annaffia come un albero, il sole mi riscalda e mi brucia la pelle. Il vento, come un amante capricciosa, a volte mi respinge, a volte mi sta accanto”.
Ritorna (ma in questo inusuale modo), quindi, il mito del On the road, del non sapere “dove mangerò stanotte, cosa mangerò o cosa mi mangerà!”
E sì perché qui gli animali selvaggi li vedi da un sellino, senza nessuna barriera, e allora, ti insinui nella savana a zig zag, per non attirare l’attenzione.
Perché in Africa gli animali o ti dicono “bentornato a casa fratello uomo” o ti mangiano. L’Uganda si trova nel cuore dell’Africa Orientale. E’ un paese selvaggio, abitato da un mosaico molto complesso e articolato di etnie, religioni e villaggi. La gente parla principalmente swahili e un inglese tecnico-commerciale da bancarella ai limiti della comprensibilità. Pur essendo un paese tutto sommato tranquillo, permane il rischio di atti terroristici. Il gruppo armato Lord’s Resistance Army (LRA) è ancora attivo.
Parte della tiratura del libro è stata destinata al finanziamento del progetto di vita ”Una stanza per cure speciali respiratorie“ del Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI). Per maggiori informazioni sul progetto e sull’associazione visitare il sito web www.ciai.it.
Fabio Consoli nel 2008 ha avviato il progetto “Cycling for Cildren”, inforcando la bici a sostegno dei bambini dei paesi del sud del mondo e dei progetti del Centro Italiano Aiuti per l’infanzia. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro, “Pedalando in Alaska mi sono perso i pensieri”, destinando tutto il ricavato ai progetti umanitari del CIAI.


















