“Nessuna disattenzione, nessuna distrazione. Per quanto mi riguarda è stato massimo e costante l’impegno profuso sul fronte centro storico di Agrigento, ma anche sulla collina su cui sorge la Cattedrale”. La precisazione arriva dal deputato all’Ars del Pd, Giacomo Di Benedetto, dopo le osservazioni mosse, attraverso una lettera aperta rivolta alla deputazione regionale agrigentina, da don Mario Sorce, direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro della Curia di Agrigento. “E’ necessario, senza voler alimentare polemiche, fare un po’ di chiarezza su tutta questa vicenda – aggiunge Di Benedetto – il punto è che non bisogna confondere i provvedimenti decisi dalla Giunta con i provvedimenti varati dal Parlamento. La scelta di dirottare le somme, previste per Agrigento, verso Messina, passaggio chiave, centrale del giusto richiamo di padre Sorce – prosegue il parlamentare agrigentino del Pd – è stata fatta in assoluta autonomia dal governo Lombardo, nei confronti del quale io, personalmente, mi sono posto sin dall’inizio a debita distanza e verso il quale oggi il mio partito è all’opposizione. La battaglia pro centro storico di Agrigento mi ha visto in prima linea. Come d’altronde lo è stato il Partito Democratico. Partiamo dai soldi inseriti nella Finanziaria dello scorso anno. Senza voler rivendicare la paternità esclusiva, va detto, per fare un servizio alla verità, che il contributo mio e del gruppo parlamentare del partito democratico è stato significativo. Per non parlare poi delle iniziative specifiche promosse, realizzate e portate avanti. Ricordo un convegno nella città dei templi con illustri tecnici e ed esperti del settore, organizzato dal Pd e in particolare da me e dall’onorevole Capodicasa, in cui vennero accesi i riflettori, sull’emergenza centro storico, richiamando l’attenzione delle Istituzioni. Ai lavori prese parte, tra gli altri, l’allora Assessore regionale al ramo, Pier Carmelo Russo. Così come ricordo una conferenza stampa che si svolse ai piedi delle macerie del Palazzo Lo Iacono – Maraventano. Insomma, senza andare troppo nei dettagli, noi, mi piace sottolinearlo, la nostra parte l’abbiamo fatta. Sparare nel mucchio non giova a nessuno. Con molta serenità ho ritenuto allora opportuno intromettermi per provare a mettere le cose in chiaro, fermo restando che l’intervento di Padre Sorce va salutato positivamente e letto come un ulteriore stimolo affinché questa vicenda trovi quanto prima una soluzione efficace che consenta di mettere in sicurezza tutta la zona antica di Agrigento, ma anche di salvaguardare la Cattedrale, gli altri edifici della Chiesa e tutte le abitazioni private che sorgono sulla collina. Priorità sulle quali continuerò a spendermi” – conclude l’onorevole Di Benedetto.


















