In questi ultimi giorni sono stato accusato che con la mia azione amministrativa si rischia la “morte dello sport a Campobello”.

Vorrei con l’occasione fare un po’ di chiarezza e rivolgermi ai cittadini, dopo aver consultato per diverse occasioni le associazioni sportive, cercando di evitare polemiche che non giovano a nessuno.


Mi limito solamente ad osservare al rappresentante dell’AITRAS calcio che può fare tranquillamente politica,  anche in maniera aspra, ma eviti di utilizzare lo strumento dell’associazione sportiva poiché non mi sembra un comportamento corretto.

Quando ci siamo insediati come Amministrazione comunale, qualche mese fa, ci siamo ritrovati con una gestione anarchica degli impianti sportivi e con lo stato fatiscente di alcuni impianti, per come evidenziato anche dallo stesso rappresentante dell’AITRAS in tempi passati.

Fin dal’inizio nella qualità di Assessore con delega allo sport ho manifestato l’intenzione di procedere ad una gestione diversa degli impianti, sul solco del regolamento approvato dal Commissario straordinario, e con l’obiettivo di uno affidamento alle associazioni sportive stesse.

Dal mese di maggio ad oggi non c’è stata nessuna interruzione delle attività sportive, abbiamo consentito al circolo tennis di continuare il torneo in corso e le attività sportive fino ad oggi, così come alle altre associazioni sportive abbiamo consentito di praticare lo sport sia per attività agonistiche che per tornei, di cui l’ultimo organizzato egregiamente da alcuni ragazzi, a cui va il mio personale ringraziamento, testimonianza più viva di come si possono valorizzare gli spazi sportivi.

Nelle prime settimane di Amministrazione abbiamo cercato, e ci siamo riusciti, di pulire gli impianti, anche grazie l’aiuto di alcuni volontari, e sistemare alcune cose, certo potevamo fare di più se avessimo avuto a disposizione adeguate risorse finanziarie.

Nel mese di agosto, sempre con l’aiuto di alcuni ragazzi, fra tutti Giustino Gatì, abbiamo patrocinato una bellissima serata dello sport, che ha visto la presenza di tantissima gente e di tanti sportivi.

Nel frattempo sono andate avanti le procedure per l’affidamento degli impianti con apposite direttive e delibere di Giunta in cui si è fissato l’obiettivo di affidare gli impianti a canoni sociali, ovvero con appena il 10% del canone di mercato, ed è stato pubblicato l’avviso per la costituzione dell’elenco delle associazioni sportive, organo consultivo dell’Amministrazione Comunale.

Abbiamo dato la nostra disponibilità, alle associazioni che ne hanno fatto richiesta, per la partecipazione ai campionati, mentre nessuna autorizzazione è stata concessa per il calcio a 5 come falsamente è stato affermato dal rappresentante dell’AITRAS.

Nelle ultime settimane, viste le diverse richieste pervenute al Comune per lo svolgimento delle attività sportive, abbiamo consigliato, e la stessa cosa si è limitato a fare il Responsabile del Settore dello sport (tirato in ballo in maniera scorretta sempre dal rappresentante dell’AITRAS) di trovare una soluzione tra le varie associazioni per poter svolgere, tutte, l’attività agonistica.

Sabato scorso si è tenuta un’ultima riunione con le associazioni sportive dove abbiamo illustrato anche i criteri per l’affidamento degli impianti, ovvero dello stadio comunale, del campo di calcetto, dei due campi di tennis e dell’ex bocciodromo.

I criteri scelti, e da confermare, sono finalizzati ad affidare le strutture alle associazioni sportive che vogliono valorizzare lo sport spingendo ad una maggiore collaborazione tra le varie associazioni e con l’obbligo di praticare tariffe sociali, cercando di evitare speculazioni di sorta.

Le alternative sono due, o la gestione diretta del Comune con l’obbligo normativo di coprire almeno il 36% dei costi, che il funzionario ha stimato di quasi 90 mila euro, comprendendo il personale da coinvolgere, il materiale di consumo da acquistare, la spese per l’energia, gas ed acqua (per il 2011 pari a quasi 10 mila euro) e la rata di ammortamento dell’impianto, oppure affidare la gestione alle associazioni sportive consentendo loro di incassare le tariffe sociali fissate dal Comune, più basse di quelle a gestione diretta del Comune, per la copertura delle spese di gestione e per il pagamento del canone annuo che abbiamo fissato per tutti gli impianti ad un importo di 4.320 euro, e non “migliaia di euro”, di cui 1.728 euro per i due campi di tennis, 2.160 euro per lo stadio ed il campo di calcetto e 432 euro per l’ex bocciodromo.

Durante la riunione ho ribadito l’impegno, manifestato più volte, di riversare allo sport le somme incassate con il canone.

Alcuni affermano che altri Comuni concedono contributi alle associazioni sportive e le stesse non pagano niente per la gestione degli impianti, nutro dei dubbi in tal senso, ad ogni modo, tuttavia, il Comune di Campobello, viste le condizioni di bilancio, non può permettersi di fare ciò, così come personalmente non trovo corretto che si consenta di giocare gratuitamente in un impianto sportivo, magari di sera, utilizzando luce ed acqua, con i costi a carico della collettività, ragion per cui nella prossima settimana pubblicheremo l’elenco della associazioni sportive che hanno fatto richiesta di iscrizione, il decreto sindacale con la fissazione delle tariffe nella duplice possibilità, gestione diretta o affidamento a terzi, e con tutta probabilità il bando per la gestione degli impianti in modo tale che nelle prossime settimane si possa affidare gli stessi, sempre che ci siano proposte in tal senso; in caso contrario vedremo il da farsi.

Per quanto riguarda la piscina, appena insediati abbiamo dato disposizione all’ufficio tecnico di redarre un progetto con la spesa necessaria per riaprire la piscina ed una volta completato (alla fine di luglio) è stato subito presentato alla Regione per un suo finanziamento. In questi mesi abbiamo subito danneggiamenti dentro la piscina con continui atti vandalici, non ultimo il furto delle pompe ed il danneggiamento dell’impianto elettrico.

Nelle prossime settimane valuteremo la possibilità di pubblicare un bando per l’affidamento della piscina, nello stato in cui si trova, con la speranza che vi sia qualcuno disposto a realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria, a scomputo del canone di locazione, e di gestire l’impianto stesso.

Personalmente in questi primi mesi di Amministrazione mi ha fatto piacere vedere che due sport minori stanno cercando di imporsi nel nostro Comune, il primo è legato al mondo delle bocce che grazie al recupero di un campo, fortemente voluto dall’Assessore Accascio e dell’aiuto del mondo del volontariato, è ritornato in vigore; l’altro è il tiro con l’arco che grazie all’intuizione di Giuseppe Calandra e poi del prof. Osvaldo Capobianco ha tutte le possibilità, grazie al recupero da parte dell’Amministrazione dell’ex bocciodromo dietro lo Stadio Comunale, di essere punto di riferimento regionale di quel settore.

Chiudo ringraziando sempre le associazioni sportive ed i volontari che in questi mesi ci hanno dato una mano di aiuto, non ultimo l’intervento di pulizia di oggi da parte di una associazione di calcio a 5, assicuro a nome dell’Amministrazione che faremo di tutto, nel solco del programma elettorale presentato, per consentire ai campobellesi, e non solo, di fare sport magari con una organizzazione migliore rispetto a quella che abbiamo ereditato, se non ci riusciremo saranno i campobellesi a giudicarci e non certo chi, sotto mentite spoglie di una associazione sportiva, fa politica.

Giuseppe Sferrazza

Assessore al Comune di Campobello con delega allo sport