L’ex Assessore comunale Lillo Pirrera, viste le pesanti critiche in questi giorni, tra l’Amministrazione Picone e diverse associazioni locali, che rivendicano il comodato d’uso a titolo gratuito di diverse strutture pubbliche, invita l’amministrazione in carica “a proseguire il lavoro intrapreso dallo stesso durante l’Amministrazione Termini e non portato a buon fine a causa della sfiducia”.

“Nel nostro territorio esistono parecchie associazioni di volontariato, che si spendono continuamente da anni a favore della nostra comunità, dimostrando all’Ente che grazie alle associazioni locali si muove il settore assistenziale, culturale e sportivo del nostro territorio – continua Lillo Pirrera – a seguito di numerose segnalazioni, da parte di associazioni locali che chiedevano in passato e tutt’oggi, rivendicano di avere a titolo gratuito, una struttura pubblica per svolgere le loro attività. Durante il mandato conferitogli (rapporti con le associazioni), effettuando dei controlli, risultavano e lo sono ancora oggi, diverse associazioni (non ne vogliano a male) come: Kalat, Scout e Banda musicale, che usufruiscono, di una struttura pubblica in comodato gratuito”.


Conclude Lillo Pirrera: ” tutto ciò, non è ammissibile, applicare due pesi e due misure. Dopo aver invitato l’amministrazione Picone a pubblicare un bando per l’affidamento delle aree verdi a costo zero per l’Ente, sicuro di un suo interessamento, oggi invito l’Amministrazione e le associazioni locali, a far luce, rispettando le dovute regole,visto che di regole qualcuna l’abbiamo fortunatamente già ereditata, come applicare alla lettera il regolamento di contabilità, vedi articolo 17, “gestione patrimoniale”. Solo rispettando le regole potremmo dire che il clientelismo non vive a Campobello di Licata.

Pirrera alla presente,Regolamento di contabilità, Art.117

(vedi sito) http://www.comune.campobellodilicata.ag.it

Gestione patrimoniale

1 – La gestione patrimoniale dell’ente è uniformata a criteri di conservazione e valorizzazione del patrimonio e del demanio.

2 – I beni patrimoniali non utilizzati dall’ente sono concessi in locazione alle condizioni di mercato e di legge.

3 – I beni demaniali possono essere dati in concessione a condizioni di legge e

sulla base di adeguate valutazioni economiche tra oneri e utilità.

4 – In base al principio di integrità del bilancio non è consentito dare in concessione o in locazione beni a canone ridotto ovvero in comodato gratuito.

5 – Qualora l’ente ritenga che il soggetto che ottiene il bene in concessione o locazione sia meritevole di sostegno pubblico provvede all’erogazione di specifici contributi finanziari.

6 – Per fini sociali adeguatamente documentati l’ente può concedere o locare beni immobili a canone ridotto.

7 – I beni di cui al comma precedente sono individuati annualmente dal Consiglio nella relazione previsionale e programmatica contestualmente alla formulazione degli indirizzi per la concessione o locazione a canone ridotto.

8 – Nel caso in cui il conduttore o il concessionario sia autorizzato ad effettuare lavori di manutenzione o ristrutturazione dell’immobile, l’accertamento di entrata deve fare riferimento al canone di mercato o di legge mentre in uscita sarà impegnato il trasferimento a favore del soggetto che ha sostenuto le spese di miglioramento dell’immobile.

9 – L’Organo esecutivo provvede annualmente e determinare le tariffe per la concessione in uso temporaneo di sale e locali per manifestazioni e iniziative diverse.

10 – Le tariffe garantiscono almeno il recupero dei costi generali di gestione dei locali nel rispetto del principio di integrità del bilancio.

Giovanni Blanda