Obbligo di firma per Francesca Amato, la casalinga di 50 anni di Campobello di Licata, arrestata dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di furto aggravato. La nuova misura cautelare, che sostituisce i domiciliari, è stata imposta alla donna dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Conti ed accolta dal pubblico ministero Santo Fornasier, su richiesta del legale difensore di Francesca Amato, l’avvocato canpobellese Salvatore Manganello. La donna è accusata di aver rubato 150 euro che un suo vicino di casa, un bracciante agricolo, teneva in un tinello della cucina. Francesca Amato, secondo l’accusa, si era introdotta nell’abitazione dell’uomo grazie ad una copia delle chiavi, ma l’ultima volta che è entrata per prendere i soldi che il suo vicino di casa conservava in cucina, si è trovata i carabinieri ad attenderla. I militari si erano appostati nel bagno ed hanno trovato la donna in flagranza di reato. Per lei sono scattati subito gli arresti. Ieri l’interrogatorio di garanzia con la convalida dell’arresto e la scarcerazione, ma con l’obbligo di firma.