La Digos ha sventato un piano di sabotaggio delle elezioni regionali del 28 ottobre. A ordirlo sarebbero stati alcuni operai della Gesip, la società del comune di Palermo in liquidazione, e da due mesi in piazza con proteste anche eclatanti.

Secondo gli investigatori i lavoratori avrebbero concordato un assalto ad alcuni seggi per ostacolare le operazioni di voto con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla loro condizione di disoccupati, dopo che la società ha interrotto le attività per mancanza di fondi e lasciando il personale, 1.800 unità, senza salario e senza paracadute sociale.


Prima del voto, gli uomini della Digos hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni di alcuni operai, convocando in questura le frange ritenute più pericolose interrogarle. Dieci le persone denunciate.