Sembra che sia stato risolto il mistero sulla natura dell’inquinante che ha provocato l’intorbidimento del fiume Naro. L’Arpa, su mandato della polizia locale ha svolto delle analisi che hanno rivelato la presenza di oli di natura vegetale e confermato una delle prime ipotesi,  ovvero che si trattasse di sansa esausta o acqua di vegetazione delle olive.  Si tratta di un fenomeno che si ripete ciclicamente ogni anno,  spiegano dall’ Arpa, anche se fortunatamente si tratta di un prodotto inquinante ma non pericoloso.  La legge in merito impone infatti che questo liquido venga smaltito  attraverso l’ incenerimento o l’irroramento dei terreni, mentre vieta l’immissione in fognatura o comunque la sua dispersione nei corsi d’acqua.

Gioacchino Schicchi