I legami stretti fanno paura. Infatti, secondo una recente ricerca dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) su affettività e sessualità, per 7 giovani su 10 è meglio parlare di trombamicizia che di amore. Ma è possibile vivere una relazione senza scottarsi? Questo l’argomento del nuovo video di ‘Sesso è meglio LIVE!”, disponibile oggi sul portale Diregiovani.it (http://www.diregiovani.it/rubriche/sesso-e-meglio/17869-sesso-sexting-trombamico-amore-amicizia.dg) e relativo alle nuove modalità di esplorare la sessualità: Sexting e Trombamicizia. Come nel sexting – neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi e immagini a sfondo sessuale – anche nella ricerca del trombamico, o amico di letto, l’adolescente “si trova alle prese con il desiderio di sperimentare ed esplorare la propria sessualità emergente evitando d’incontrare in modo decisivo la realtà delle proprieemozioni e dei propri sentimenti”. Lo ha affermato l’équipe di psicoterapeuti e medici dell’IdO che curano la rubrica ‘Sesso è meglio!’ e rispondono alle domande che arrivano allo spazio di consulenza on line ‘Chiedilo agli Esperti’ sul sito Diregiovani.it. “Vivere la sessualità all’interno di una relazione priva di impegno verso l’altro – hanno proseguito gli esperti – come avviene appunto tra gli amici di letto, può rappresentare per molti ragazzi un modo di tenere a bada e controllare i normali timori di un’apertura all’altro più profonda”. Sexting e trombamicizia sono quindi due

argomenti “molto complessi, soprattutto perché le ripercussioni sui vissuti dei più giovani non sono immediatamente percettibili, ma si evidenziano nel tempo. Se ad esempio pensiamo al sexting – hanno precisato – diventa importante far notare ai più giovani che una foto una volta inviata non può essere più gestita né recuperata. Le foto, se anche condivise con una persona di fiducia, si possono diffondere in modo incontrollabile, passando dal gruppo di amici all’intera scuola e se postate sul web diventano potenzialmente visibili in tutto il mondo”.


Inoltre, “è doveroso chiarire che la trombamicizia si differenzia dalle altre forme di sesso occasionale – hanno spiegato gli psicoterapeuti – perché i due amici tendono a confidarsi sulle proprie relazioni e conquiste e spesso si coinvolgono in discussioni sul bisogno di darsi una definizione ponendosi domande come ‘cosa stiamo facendo?, ‘quali sono i confini?’, ‘ma è la cosa giusta?’ Tutti quesiti che fanno pensare ad una certa complicità e confidenza, come a segnalare un primo e rudimentale approccio ai sentimenti”. Tuttavia gli amici coinvolti in una relazione sessuale possono vivere in equilibrio “solo se c’è corrispondenza tra i bisogni di entrambi, poiché nel tempo malumori o gelosie potrebbero compromettere l’amicizia o comunque la serenità”. Insomma, tenere separata la sfera sessuale da quella sentimentale è davvero molto difficile. La trombamicizia può “finire quando uno dei due trova un’altra storia spesso più accattivante, oppure può in alcuni casi trasformarsi in un vero rapporto sentimentale che potrà essere reso pubblico. Comunque resta il rischio che con queste modalità relazionali la parte più emotiva e affettiva dei rapporti – ha concluso l’équipe di psicoterapeuti e medici dell’IdO – possa passare in secondo piano, senza essere sufficientemente ascoltata e

> compresa”. Per chi oggi volesse parlare direttamente con un esperto, ‘Se sso è meglio!’ proporrà la possibilità di interagire in tempo reale con un

servizio di chat live di un’ora e fruibile dalle 15 alle 16.