”Gli ultimi risultati elettorali per l’elezione del presidente della Regione Siciliana e dei deputati dell’Assemblea Regionale impongono a tutti i politici ed in particolare ai dirigenti dei partiti la necessità di una analisi approfondita degli accadimenti quale il gravissimo fenomeno dell’astensionismo al 52% ed il successo del Movimento 5 Stelle divenuto il primo partito in Sicilia”. Lo afferma il deputato regionale di Grande Sud Michele Cimino che cotinua:”I partiti tradizionali sono stati spazzati via e persino i vincitori sono una piccolissima minoranza rappresentando appena il 15% della popolazione.

Questo terremoto che si è abbattuto sui partiti tradizionali non ha purtroppo risparmiato Grande Sud,nonostante che il movimento, nato da appena 3 anni, avesse per primo colto l’esigenza di un rinnovamento profondo nel modo anche di fare politica ed abbia in campo nazionale avviato politiche a favore del territorio siciliano ed in Sicilia si sia battuto all’ARS per politiche vere di sviluppo anche in contrasto con il PDL e i suoi dirigenti.


I progetti e le idee del fondatore di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, che aveva posto la Sicilia e il meridione al centro della politica del partito,non sono state pienamente comprese nel loro più profondo significato innanzitutto dagli stessi dirigenti del partito e dai deputati e senatori che vi avevano aderito e anche forse non sono stati comunicati in modo convincente , vanificando gli sforzi di Gianfranco Miccichè di presentare in Sicilia una forza nuova capace di interpretare i bisogni della gente in un momento così difficile per tutti.

Quale sopravvissuto,così mi ritengo,alla tempesta elettorale che si è abbattuta in Sicilia,è mio preciso dovere morale nei confronti dei nostri elettori di Grande Sud e di tutti coloro che ancora una volta hanno creduto in noi,di avviare un dibattito politico serio e leale, che trovi nella sede opportuna, quale un congresso regionale, la sua conclusione con le dimissioni di tutte le cariche politiche ricoperte nel partito e l’avvio di un ritrovato progetto politico portato avanti da una rinnovata classe dirigente. Congresso che deve essere fatto anche per scegliere una strategia ampiamente condivisa per i prossimi appuntamenti elettorali.

In conclusione ,solo con un consenso ampio all’interno del proprio partito si può portare avanti una politica credibile per la Sicilia, sperando così di far riavvicinare alla politica anche chi non ci crede più.”Lo ha detto Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud, intervenendo ieri ad Agrigento ad un incontro per la valutazione dei risultati elettorali”.