I lavori  di ristrutturazione dell’ex convento San Domenico sembrano procedere a rilento. La chiesa,  grazie ad un finanziamento di 1.142 mila euro, ha avuto un Restyling di tutto rispetto.  I lavori, che avrebbero dovuto avere una durata di diciotto mesi, hanno interessato la facciata esterna ed il recupero dei locali interni che fino a qualche anno addietro erano utilizzati come sede decentrata degli uffici demografici del Comune.  Il 20 giugno scorso era stata bandita la gara per aggiudicare il secondo stralcio di lavori ma ad oggi tutto è fermo.

A seguito della ristrutturazione nell’edificio sorgerà un’emeroteca e una sala conferenze da sfruttare per l’organizzazione di incontri culturali e mostre. L’ex convento di San Domenico risale al 1600, all’inizio era la chiesa dei frati domenicani, successivamente fu utilizzato come scuola. Da una decina di anni a questa parte i locali sono stati sfruttati dal comune di Canicattì che vi ha trasferito alcuni uffici.


Le varie amministrazioni che si sono succedute in questi anni lo hanno lasciato in uno stato di incuria vergognosa. Nessuno degli amministratori pubblici del passato si è preoccupato della salvaguardia delle molte opere architettoniche della città. Una prima svolta si è avuta nel 2003 con l’amministrazione Scrimali che nominò un architetto di fama internazionale che, giunto in città, scattò una serie di foto al Convento per stilare un progetto di recupero.

L’architetto Paolo Portoghesi però, avrebbe preteso una parcella troppo alta per le allora limitate risorse comunali. Da li resto tutto fermo nonostante , in parte, fossero state impegnate delle somme. Del recupero del convento di San Domenico si è ritornato a parlare durante l’amministrazione commissariale che sblocco una serie di finanziamenti che adesso stanno consentendo di restaurare quest’importante opera architettonica. Adesso si attende la consegna dell’opera finita.