L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Corbo inizia a “tagliare” i servizi a domanda individuale. Dopo l’aumento delle quote di compartecipazione alla mensa scolastica che dovrebbe partire a febbraio e l’incremento della percentuale a carico dei cittadini della Tassa sui rifiuti adesso la politica di “riduzione dei costi” tocca anche il trasporto pubblico urbano affidato e gestito dalla ditta locale Benito Lupo. La giunta municipale nel corso di una recente seduta, alla presenza di tutti i componenti e all’unanimità, ha adottato la delibera di riduzione e rimodulazione del programma di esercizio del trasporto pubblico per il 2012.

La motivazione principale di questo intervento di riduzione dei servizi a favore dei cittadini, soprattutto quelli a disagio sociale, è riconducibile alla riduzione dei trasferimenti dei fondi regionali che arrivano attraverso l’assessorato Infrastrutture Mobilità e Trasporti. La disponibilità finanziaria comunicata per il servizio di trasporto urbano è di almeno il 20 per cento rispetto all’esercizio precedente per uno stanziamento previsto di 115 mila euro.


Per consentire comunque il mantenimento del servizio la ditta Benito Lupo ha attuato una riduzione del servizio già dal mese di novembre. Ad essere più penalizzata la “linea due” che consentirà un risparmio di circa 16 mila chilometri annui effettuando servizi solo mercoledì, giovedì e venerdì mentre negli altri giorni gli orari saranno ridotti.

Queste le zone del paese che vengono collegate dalla linea 2: Largo Aosta – Via Puglia – Via Regione Siciliana – Via Regina Elena – Corso Vittorio Emanuele – Via Carlo Alberto – Case Popolari Bastianella – Cimitero – San Eduardo – Borgalino – Via Capitano Ippolito – Piazza IV Novembre – Corso Umberto – Viale Regina Margherita – Largo Aosta – Viale Della Vittoria – Quartiere Acquanova – Contrada Giarre (Ospedale) – Cantina Ferro – Via Monsignor Ficarra – Largo Aosta. Nella delibera di giunta, la 100 del 23 novembre scorso, si giustifica questa decisione con la comunicazione regionale del 23 gennaio 2012 e con il programma di giunta secondo cui “nel corso del 2012 si prevedono al Teatro sociale numerosissime manifestazioni e spettacoli”. In altri tempi, quelli delle “vacche grasse”, sarebbero state le generose casse comunali a farsi carico dei maggiori costi per mantenere integro se non potenziare un servizio importante ed utile ma oggi è diventato impossibile fare tutto questo.

FONTE: LA SICILIA