La video sorveglianza entrata in funzione qualche mese fa a Canicattì inizia a dare i primi frutti. Grazie all’occhio del «Grande Fratello», infatti, è stato identificato l’autore del danneggiamento dell’auto della polizia municipale avvenuto la scorsa settimana in città mentre il mezzo dei vigili era parcheggiato nei pressi di piazza San Diego. I carabinieri, grazie alle riprese delle telecamere installate nella zona sono risaliti all’autore del gesto che per il momento rimane senza nome. Dalle, immagini si vede in maniera chiara che l’autore è un giovane che sembra straniero ad avvicinarsi all’auto della polizia municipale ed a sferrare un calcio al parabrezza della vettura sfondandolo. Adesso dalle immagini, i carabinieri ai quali era stata presentata una denuncia contro ignoti, sperano di risalire al nome dell’autore del gesto e denunciarlo con l’accusa di danneggiamento. Al momento rimangono sconosciuti i motivi per i quali il giovane abbia deciso di scaricare la propria rabbia nei confronti della vettura in dotazione al corpo della polizia municipale. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma che stanno conducendo le indagini probabile che il giovane possa avere agito in preda ai fumi dell’alcool o addirittura per vendetta nei confronti delle forze dell’ordine che poco prima in Corso Umberto avevano arrestato tre suoi connazionali al termine di una furibonda rissa che aveva visto finire in ospedale un poliziotto e due carabinieri. L’autore del danneggiamento comunque dovrebbe avere ormai le ore contate. In tutto, sono 66 le telecamere installate in città che consentono di monitorare l’intero territorio, periferie comprese. Si tratta di un impianto sofisticato, ultramoderno, tecnologicamente all’avanguardia al punto tale che segnala anche se una autovettura o un qualsiasi altro mezzo percorre una via in senso vietato. L’intero impianto, è stato finanziato con i fondi del “Pon” sicurezza del Ministero dell’Interno. La città di Canicattì, può vantarsi di essere uno dei pochi comuni della Sicilia ad essere riuscita ad ottenere questo finanziamento che supera di molto il milione di euro. Ogni via della città viene tenuta costantemente sotto stretto controllo dalle telecamere e tutto questo permette di reprimere qualsiasi fenomeno legato alla microcriminalità, ovvero furti, danneggiamenti e per finire incendi di autovetture. Le 66 telecamere entrate in funzione a Canicattì, sono state aggiunte a quelle, una decina in tutto, che già dalla fine del 2010 sono in dotazione al corpo dei vigili urbani. Si tratta di camere che servivano a monitorare zona considerate ad alta frequentazione come ad esempio la villa comunale di viale della Vittoria. Il cervellone, si trova all’interno degli uffici del commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì in attesa che un altro ne venga realizzato all’interno della caserma dei carabinieri appena nella sede di via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa saranno ultimati gli interventi di ristrutturazione.

CARMELO VELLA