Domenica 23, si è conclusa la suggestiva Novena di Natale delle ore 05:00 del mattino. Insieme al nostro Parroco don Mario Polisano e centinaia di fedeli (anziani, adulti, giovani e bambini) per nove giorni ci siamo riuniti per vivere questa sentita tradizione. Tante sono le caratteristiche che hanno reso e rendono unico questo appuntamento: il rito liturgico animato con canti popolari prettamente in dialetto siciliano, in onore al Bambin Gesù, e la partecipazione di giovani Sacerdoti e Diaconi dei paesi limitrofi invitati dalla Comunità a portare il loro messaggio, l’ultimo giorno un momento di fraternità conclude la Novena con la degustazione della “Ricotta e lu sieri”. Tutto ciò condiviso alle prime luci dell’alba, ha un sapore davvero particolare, nell’aria si è percepito un’atmosfera unica, genuina dal gusto “antico”. Un tempo, molte famiglie andavano a lavorare “nelle campagne” per un’intera giornata, per partecipare alla funzione religiosa era vantaggioso viverla il mattino presto, per poi a piedi o a dorso della mula o dell’asino, percorrere la strada che li portava a lavoro. Come allora, oggi con altri mezzi abbiamo vissuto questa tradizione in un insieme di bellezza quanto mai suggestiva, tenendo fedele come un tempo l’atmosfera e la funzione religiosa, nell’attesa gioiosa della nascita di Gesù Bambino. In questo gioioso periodo dell’anno la Novena è un modo per guardare la nascita del Messia con un’altra visione, meditando, pregando e riflettendo sul tempo storico che stiamo vivendo, in modo da non rischiare di svuotare il significato il senso di questa festa cristiana.
San Giacomo Ravanusa












