Per la terza volta nel giro di pochi mesi è stato sorpreso a guidare una auto che gli era stata posta sotto sequestro sempre per lo stesso motivo: perché il conducente non aveva mai conseguito la patente. Protagonista un venticinquenne di nazionalità romena M. M, queste le sue iniziali.
L’altra sera gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città, lo hanno sorpreso alla guida di una Audi A4 in via Enrico Toti, mentre stava percorrendo la strada a bordo della vettura. Agli agenti è bastato effettuare un controllo veloce, per appurare che M. M, non poteva condurre l’auto perché non aveva mai conseguito la patente di guida e che la stessa vettura si trovava in stato di fermo amministrativo perché già in precedenza e per ben due volte il mezzo gli era stato sequestrato.
Infatti, qualche mese addietro l’uomo era stato nel giro di poche settimane fermato prima dai carabinieri di Canicattì e successivamente dai colleghi della stazione di Delia comune della provincia di Caltanissetta, distante appena sette chilometri dalla città dell’uva Italia a bordo della stessa autovettura e senza il permesso di guida.
Così, per l’ennesima volta agli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città non è rimasto altro che far scattare l’ennesimo denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento per il venticinquenne e effettuare un ulteriore fermo amministrativo dell’Audi A4 che così come vuole la legge è stata affidata in custodia allo stesso proprietario.
Infatti, a causa della mancanza di fondi, da parte del ministero la maggior parte delle vetture che vengono sequestrate da parte delle forze dell’ordine per infrazioni al Codice della Strada vengono affidate agli stessi proprietari che hanno l’obbligo di custodirli ed ovviamente di non utilizzarli. Così, invece, non è stato per il giovane romeno il quale in questi mesi non ha mai smesso di usare l’auto per girare in paese o spostarsi in altri centri così come confermano le denunce di polizia e carabinieri a suo carico.












