“Nonostante i tanti buoni propositi, la situazione del trasporto ferroviario in Sicilia vive una condizione di preoccupante stallo, che potrebbe riservare amare sorprese nel futuro prossimo”. A lanciare l’allarme è il segretario della Uil Trasporti Antonino Stella che torna a denunciare nuovi possibili tagli al trasporto ferroviario regionale, già messo in ginocchio con la soppressione di numerosi servizi negli ultimi anni.”Sul fronte del trasporto – ha detto Stella – a preoccuparci maggiormente è la paventata chiusura della ferrovia Canicattì – Gela, sui cui binari ormai viaggiano un paio di coppie di treni. Dopo che sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per l’ammodernamento infrastrutturale e tecnologico, non si è, paradossalmente, provveduto al rilancio del sistema, in un territorio, tra l’altro, privo di autostrade, e quindi potenzialmente competitivo rispetto al vettore stradale. Se adeguatamente potenziato, il servizio, potrebbe risolvere i gravi problemi di mobilità esistenti tra Gela, Licata e Canicattì. In tal senso invitiamo la Regione Siciliana a decidersi, una volta e per tutte, a programmare un contratto di servizio che contempli il rilancio di questo ramo che, a nostro avviso, è tutt’altro che secco”.

“Ma esistono problemi anche laddove i treni viaggiano regolarmente e con orario cadenzato, come sulla ferrovia Agrigento – Palermo, dove negli ultimi 10 anni sono stati spesi milioni di euro per il rifacimento totale del sedime ferroviario e l’aggiornamento tecnologico degli impianti. Non ci spieghiamo il perchè – ha continuato Stella – nonostante i costosi interventi i treni continuano ad impiegare tra le due ore e le due ore e dieci per raggiungere Palermo e viceversa, quando invece, dovrebbe impiegarne almeno 10 minuti in meno. Dalla direzione infrastrutturale ci fanno sapere che ancora vi è da completare l’ultimo tratto di ferrovia tra Castronovo ed il nuovo tratto di Lercara, con un percorso in galleria che ha presentato alcuni problemi. Sicuramente, in attesa che vengano completati gli interventi, è possibile rimodulare gli orari recuperando alcuni minuti”.


“A tutto ciò dobbiamo infine aggiungere altre preoccupanti voci di corridoio che parlano di riduzione delle corse in tutto il territorio della Sicilia e, addirittura, della possibile soppressione del servizio ferroviario tra Agrigento, Caltanissetta e Catania: è necessario scongiurare ulteriori tagli e anzi auspicare un potenziamento e, quindi, una normalizzazione del servizio. Di tutto ciò deve farsene carico in primo luogo la Regione Sicilia, che per troppi anni, ha ignorato del tutto le esigenze del trasporto ferroviario nel territorio, e la Provincia Regionale di Agrigento, massima autorità a livello provinciale per ciò che concerne i trasporti. In particolare, ci chiediamo quali risultati abbia prodotto la tanto Commissione Provinciale dei Trasporti: abbiamo notizia di una singola riunione, poi il nulla. Se non c’è l’impegno comune di tutte le Istituzioni, il rischio, in Sicilia è di perdere tutta l’infrastruttura”, ha concluso Nino Stella.