Marco Forzese, presidente della commissione Affari istituzionali all’Assembla regionale siciliana, si è autosospeso dall’Udc. La decisione, determinata dalla scelta di rinunciare alla candidatura alle prossime elezioni politiche, è stata resa nota dall’esponente politico nel corso di una conferenza stampa, a Catania.
“In tempi non sospetti andammo via dal governo Lombardo – spiega Forzese – perché non condividemmo in quell’occasione un sistema politico legato soltanto ad un gioco di clientele, nomine e quant’altro potesse riportare solo consensi elettorali. I nostri elettori oggi si sentono traditi perchè, in buona sostanza l’Udc partito si trasforma in Mpa”.
“Spero – aggiunge Forzese – che l’Udc riveda per tempo queste scelte deleterie che non potranno mai essere apprezzate dal nostro elettorato. Il malcontento si avverte non solo in Sicilia, ma in tante altre regioni”. In quanto al segretario regionale Gianpiero D’Alia che ha commentato con durezza la posizione da lui assunta, addirittura commissariando la segreteria provinciale di Catania, Forzese dice: “Ha perso un’ottima occasione per tacere, e la nomina del commissario a Catania dimostra che si è comportato come un bambino viziato, inadeguato nell’occasione a ricoprire un ruolo così delicato”.
Come anticipato dallo stesso Forzese, in accordo con il segretario regionale Gianpiero D’Alia, ha nominato Filippo Cirolli commissario del partito in provincia di Catania. Cirolli, 36 anni, già responsabile del movimento giovanile nazionale con delega al Mezzogiorno e allo Sviluppo economico, ricopre attualmente l’incarico di capo della segreteria politica dell’Udc siciliana.

















