“Per difendere la Vita” e per gioire del dono della “Vita”: “Generare la vita vince la crisi”, questo è stato il tema della 35.ma Giornata nazionale della Vita indetta domenica 3 febbraio 2013 dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana). La Comunità Ecclesiale di Ravanusa e il C.A.V. (centro aiuto alla vita) hanno vissuto una tre giorni per ringraziare e riflettere sull’importanza del dono della Vita. Venerdì 1 un momento di preghiera ha riunito le persone al cimitero davanti al monumento dei bambini mai nati, a cui è seguita una processione fino alla Chiesa San Michele per un momento di adorazione e di preghiera davanti a Gesù Eucaristia. Sabato 2 si è intensificata la promozione della campagna europea “Uno di noi” lanciata dal Movimento per la Vita, un progetto che mira a raccogliere, entro novembre, un milione di firme, affinchè il legislatore dell’Unione Europea provveda ad introdurre un divieto alle attività presupponenti la distruzione di embrioni umani,tutelando la vita sin dal concepimento. Domenica 3 “Giornata nazionale della Vita”, in tutte le Parrocchie si sono vendute delle “primule”, rappresentanti lo sbocciare di una nuova vita, il cui ricavato sosterrà i bisogni del C.A.V.; alle ore 19:30 dello stesso giorno la Comunità Ecclesiale di Ravanusa con tutti i vari movimenti, gruppi, associazioni ecc. si è riunita davanti al “Milite Ignoto” (P.zza Crispi) per dare inizio alla 3^ “Marcia per la Vita”. Un corteo numeroso ha vissuto dei momenti di riflessione e di preghiera; la marcia ha percorso l’intero Corso della Repubblica, soffermandosi in Piazza Garibaldi per poi concludersi in Piazza I Maggio davanti la Chiesa Madre. Oggi accogliere una nuova vita sembra implicare esclusivamente dei costi, non si guarda più al dono che è quel bambino, quella creatura che sta diventando il futuro reale. Lo fa nella sua carne, nel suo vagito, nel suo sorriso, sta mostrando che è possibile una vita realmente più umana per l’intera società. E allora, ogni bambino che nasce è per noi motivo di speranza. “Generare la vita vince la crisi” è un invito ad una vera sfida, quella di partire dalla crisi per poter essere generativi di vita, di rintracciare in questa situazione di crisi una nuova solidarietà tra le famiglie, per uno sguardo più umano, arricchito dallo sguardo della Croce di Cristo che diventa motivo di speranza.
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