Si “impazzisce” per il Carnevale, si “impazzisce” per le “bollette pazze”. File e proteste dietro al portone d’ingresso della sede di Girgenti acque, sistemata al piano terra del municipio di Ravanusa. Una lista di 280 persone che chiedono di poter parlare con l’impiegato della società idrica per le bollette esose che sono state recapitate nelle case della gente. Momenti di tensione, ieri mattina, tra i ravanusani che lamentano importi in bolletta da 400 a 700 euro per nuclei familiari composti da una o due persone. A riportare tutti alla calma è stato l’intervento del consigliere comunale del Pdl, Lillo Pennica, che ha chiesto una maggiore attenzione da parte del Comune sulla vicenda Girgenti acque. “L’amministrazione comunale – dice Pennica che annuncia la sua ricandidatura nel Popolo della libertà – deve prendere atto del malcontento della gente e chiedere urgentemente un incontro con la società idrica”. Pennica si è raccordato con il consigliere provinciale Carmelo D’Angelo per formalizzare la richiesta di incontrare i vertici di Girgenti acque. Immediato l’intervento di D’Angelo che si è messo in contatto con la società. “I dirigenti che sono stati contattati – dice D’Angelo – si sono detti disponibili ad intervenire per chiarire la vicenda delle bollette idriche”. Il consigliere provinciale é anche intervenuto sulla vicenda dei canoni di depurazione che Girgenti acque fattura anche in zone non servite dal depuratore. Serve una ricognizione da parte di Girgenti acque – ha ribadito Carmelo D’Angelo – in quei comuni, come Ravanusa, dove la gente é vessata dal canone di depurazione pur non esistendo un depuratore funzionante”. I cittadini rischiano il distacco delle utenze.
Giovanni Blanda












