Da anni terrorizzava i residenti dell’hinterland canicattinese  con furti in appartamento e borseggi . Da ieri però, i poliziotti del commissariato di Canicattì, coordinati dal vice questore , Valerio Saitta, hanno messo fine all’incubo di molti canicattinesi arrestando, Cosmin Sulcis,  un romeno di 26 anni, soprannominato “Il gatto” per la sua capacità di arrampicarsi e penetrare all’interno delle abitazioni.

Gli inquirenti , da diverso tempo,  erano sulle sue tracce. Ieri finalmente,  sono riusciti a mettergli le manette ai polsi. Adesso saranno espletate le pratiche  burocratiche  per   allontanarlo definitivamente dal territorio italiano.


Il giovane infatti, era stato colpito da un mandato di cattura europeo perché nel suo paese, la Romania, deve scontare 5 anni di carcere per una sentenza diventata definitiva con l’accusa di furto. Per questo motivo, martedì sera, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città coordinati dal dirigente Valerio Saitta, lo hanno arrestato.

Il tempo di effettuare una verifica dei dati del romeno con la Questura ed i  poliziotti si sono accorti che il ventiseienne risultava essere ricercato in tutta Europa per quella condanna che deve scontare in una galera del suo paese.

I poliziotti  tenevano sotto controllo Cosmin Sulcis, perché fortemente indiziato di avere compiuto alcuni furti all’interno di abitazioni che si trovano in città. Infatti, secondo la polizia, il ventiseienne sarebbe stato colui il quale avrebbe commesso una serie di colpi all’interno di appartamenti che si trovano ai piani alti di alcuni palazzi arrampicandosi sui tubi del gas e sulle grondaie.