Un defibrillatore al pronto soccorso e cinquecento alberi che saranno messi a dimora per rinvigorire il verde presente all’interno dell’ospedale Barone Lombardo. Sono le ultime due donazioni che ha ricevuto la struttura sanitaria che si trova in contrada Giarre.
Il defibrillatore è stato donato dall’associazione «Neos» di Canicattì. I giovani volontari dell’associazione il 21 dicembre scorso avevano infatti organizzato una serata di beneficenza al teatro Sociale della città. Nel corso della serata era stato presentato il calendario della solidarietà 2013, messo in vendita presso diversi esercizi commerciali della città. Il ricavato raccolto, successivamente è stato destinato all’acquisto di materiale sanitario da destinare a strutture cittadine e tra queste il defibrillatore che domani alle 10 sarà consegnato all’ospedale di Canicattì, con una cerimonia alla quale prenderà parte il direttore sanitario, Salvatore Castellano, ed il direttore dell’Asp di Agrigento Salvatore Messina.
L’associazione Neos è stata fondata qualche mese addietro da un gruppo di giovani canicattinesi che ha deciso di impegnarsi attivamente nel sociale. L’ associazione, inoltre ha come obiettivo quello di dare voce alle proposte dei giovani per la propria città.
I cinquecento alberi, invece sono stati donati all’ospedale dalla forestale di Agrigento e nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di messa a dimora all’interno ed all’esterno della struttura sanitaria cittadina.
«Si tratta – ha dichiarato il direttore sanitario Salvatore Castellano – di due donazioni importantissime per la nostra struttura ospedaliera. Infatti, il defibrillatore cardiaco serve nei casi di emergenza e soprattutto in un avamposto come può essere definito il pronto soccorso. Con gli alberi che ci sono stati donati dalle forestale, invece provvederemo a migliorare gli spazi verdi che si trovano all’interno ed all’esterno della nostra struttura ospedaliera». In passato altre attrezzature sanitarie erano state donate all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Attrezzature che poi erano state assegnate ai vari reparti e soprattutto a quello di Pediatria. Inoltre, grazie alla presenza di associazioni di volontariato erano stati donati giocattoli ed altro materiale a disposizione della ludoteca.












