“Il Signore mi chiama a salire sul monte, ma questo non significa per me abbandonare la Chiesa. Se Dio mi chiede questo, è perché io possa continuare a servirla con lo stesso amore con cui l’ho fatto finora. La Vergine Maria ci aiuti tutti, nella preghiera e nella carità operosa”: l’ultimo Angelus di Papa Joseph Ratzinger comincia puntuale a mezzogiorno, davanti a 200mila persone riunite a piazza San Pietro, e la frase centrale è quella che il pontefice pronuncia prima di chiudere.

L’ULTIMO ANGELUS DEL PAPA – “Quando Pietro salì sul monte Tabor a pregare e voleva restarci, pregando fu ricondotto ‘al cammino, all’azione”, ha ricordato il Papa, che ha scelto di rinunciare al pontificato prendendo questa decisione nella preghiera e davanti a Dio. Lo ha detto all’Angelus, commentando il Vangelo della Trasfigurazione. ‘Cari fratelli e sorelle, grazie per il vostro affetto, oggi abbiamo un vangelo molto bello, quello della Trasfigurazione’, aveva cominciato appena affacciato dalla finestra del suo studio.


L’APPLAUSO- Un lungo applauso ha salutato Papa Benedetto XVI quando si e’ affacciato alla finestra. Pochi secondi prima la folla scandiva il suo nome, accompagnato da applausi, come si usa negli stadi. I fedeli hanno scelto di assieparsi sotto i due maxi schermi collocati ai due lati del Colonnato, mentre e’ vuota la parte vicina al Sagrato, dove sono collocati altri due maxi schermi, leggermente piu’ piccoli. Un elicottero sorvola l’area del Vaticano. Piu’ volte il Papa e’ stato interrotto dagli applausi della folla e dallo sventolio di bandiere.

GABRIELE TERRANOVA