Il movimento dei Forconi lancia l’ultimo appello ai parlamentari regionali e avverte: “Se resterà ignorato non escludiamo di alzare i toni della protesta”. Da lunedì il movimento ha organizzato sit-in e volantinaggi nelle 9 province siciliane, senza blocchi selvaggi come accadde un anno fa quando la Sicilia per diversi giorni precipitò nel caos con le pompe di benzina a secco e i supermercati vuoti.

Al casello autostradale di San Gregorio, nel Catanese, i manifestanti due giorni fa hanno sistemato 90 sedie, per chiedere simbolicamente ai politici siciliani di recarsi lì e ascoltare le loro richieste. “Le sedie sono rimaste vacanti – dice il leader dei Forconi, Mariano Ferro -, questo è ultimo appello che facciamo, se non ci saranno risposte i toni della protesta potrebbero alzarsi. La Sicilia e la sua economia sono in ginocchio, bisogna affrontare la questione. Può far paura ma bisogna farlo”.


E rivolgendosi ai deputati del Movimento cinque stelle, aggiunge: “I grillini hanno condiviso in passato la nostra protesta e sono stati al nostro fianco nelle piazze. Adesso sono in Parlamento e ci aspettiamo ascolto e condivisione”.