Si è celebrata venerdì sera, 15 marzo c.a., una nuova seduta di Consiglio Comunale in prosecuzione di quella tenutasi mercoledì 6 c.m.
Erano presenti 25 consiglieri su 30.
I lavori sono iniziati con una comunicazione del presidente, Mimmo Licata, che ha voluto condividere con i colleghi consiglieri la gioia per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Il presidente ha anticipato che a giorni verrà inviata alla Santa Sede una lettera di auguri al nuovo Papa a nome dell’intero consiglio comunale.
Licata ha poi letto una lettera indirizzata dallo stesso e dalle consigliere della lista Corbo Sindaco, Seminatore e Bordonaro, al Sindaco, al capogruppo della lista “Corbo Sindaco”, al Segretario generale, ai capigruppo consiliari, ai consiglieri comunali e agli organi di stampa. Nella nota, dall’oggetto “Comunicazione istituzionale” i tre firmatari comunicano la loro immediata autosospensione dal gruppo di maggioranza per alcuni discutibili comportamenti perpetrati nei loro confronti.
Vari gli episodi su cui si colgono le lamentele, dai mancati inviti alle riunioni del gruppo all’ultima, in ordine di tempo, del mancato coinvolgimento delle due consigliere alla visita fatta l’8 marzo alle donne ricoverate all’osepdale Barone Lombardo per consegnar loro un omaggio floreale in occasione della festa della donna.
Presidente e consigliere si dicono offesi di tali trattamenti e denunciano il mancato rispetto del ruolo che ricoprono e delle persone. Il presidente Licata e le consigliere Seminatore e Bordonaro dichiarano che “intendono onorare il proprio mandato e gli incarichi istituzionali che attualmente ricoprono fino alla fine naturale della legislatura, nel pieno rispetto di tutta la cittadinanza e della volontà degli elettori” che hanno dato loro fiducia alle scorse elezioni.
Gli scriventi risono indi dichiarati aperti al dialogo “qualora si ritenessero opportuni degli incontri chiarificatori”.
Alla lettura del documento, di cui nessuno conosceva l’esistenza, è sceso il gelo in sala. La consigliera Seminatore tiene a precisare la gravità di tali comportamenti. Parole di assenso arrivano loro dai colleghi della minoranza mentre l’amministrazione (rappresentata dal vice sindaco Rizzo) e il capogruppo di maggioranza, consigliere Giovanni Giardina si dichiarano disponibili a discutere per appianare gli eventuali equivoci sorti. Il consigliere Migliorini sottolinea che è più che palese che la maggioranza si sta sfaldando mentre Muratore (del PD) lascia intravedere la possibilità di presentare una mozione di sfiducia all’attuale amministrazione. Toni accesi sulla querelle dell’inattività politico-amministrativa denunciata dalla minoranza, in particolare da Di Bendetto del PDL, che denuncia come la città sia allo sfascio e “come sia stata svenduta alla Dedalo Ambiente e alla Girgenti Acque”.
Di Benedetto ribadisce che l’amministrazione sta portando la città al dissesto finanziario, cosa non tanto utopistica visto che l’ente è gia stato dichiarato strutturalmente deficitario dalla Corte dei Conti. Risponde il capogruppo della lista Corbo Sindaco, Giovanni Giardina, che sottolinea come gran parte delle risorse finanziarie dell’Ente sono state adibite al pagamento di debiti fuori bilancio contratti dalle precedenti amministrazioni. Maira e Muratore chiedono che fine abbiano fatto i finanziamenti pubblici destinati all’ente e Muratore riparla di mozione di sfiducia.
Il successivo punto all’odg viene rinviato perché la proposta di deliberazione deve essere modificata alla luce delle nuove rimodulazioni apportate nella riunione della commissione consiliare permanente di pertinenza. La votazione sulla proposta di rinvio passa all’unanimità dei presenti: 21 su 30. Si passa poi a trattare i successivi punti all’odg sui debiti fuori bilancio.
Di seguito il documento di autosospensione:
Al Sindaco
Al capogruppo della lista “Corbo Sindaco”
E p.c. Al Segretario Generale
ai Capigruppo consiliari
ai Consiglieri comunali
Agli Organi di stampa
LORO SEDI
Oggetto: Comunicazione istituzionale.
Ci duole riscontrare, con nostro sommo rammarico, che si continuano a perpetrare atteggiamenti antidemocratici nei confronti degli scriventi Domenico Licata (presidente del Consiglio Comunale), Manuela Seminatore e Giuseppa Bordonaro, consiglieri eletti nella Lista “Corbo Sindaco”.
Tra i vari discutibili comportamenti nei confronti degli stessi i mancati e reiterati inviti alle riunioni e alle sporadiche iniziative che il Gruppo Corbo organizza. Ad avvalorare la tesi della predeterminazione, una serie
Continuata e circostanziata di episodi avvenuti da circa un anno a questa parte che hanno avuto il culine con il mancato invito neanche nella riunione preconsiglio organizzata in occasione dell’ultima seduta del 6 marzo scorso, quando i suddetti erano già presenti in aula consiliare o all’ufficio presidenza o alla visita fatta l’8 marzo nei reparti dell’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì, per la consegna di mimose alle donne ricoverate, cui hanno partecipato le componenti femminili della Giunta e soltanto alcune componenti delle quote rosa del C.C.
Riteniamo questi atti offensivi e privi di alcun rispetto per la persona e per il ruolo che si riveste. Estremamente convinti che il far parte di un gruppo non vuol dire essere costretti a non pensare con la propria testa o a condividere ciecamente qualunque idea, mortificando così la capacità di discernimento del singolo individuo in barba a qualsiasi più elementare principio democratico, si evidenzia che la difesa della dignità personale debba avere la priorità sulla logica di gruppo, soprattutto quando questa logica è molto discutibile.
Si tiene a ribadire, tuttavia, a scanso di equivoci e di possibili inutili strumentalizzazioni, che il comportamento dei sottoscritti non ha nulla a che vedere col puro individualismo, e i fatti e le iniziative intraprese nel corso della legislatura ne sono prova.
Sosteniamo con forza che la possibilità di dialogo e di confronto, anche da diverse posizioni, possa essere costruttivo e non deleterio per la crescita di un gruppo che, vorremmo ricordarlo, è stato eletto per essere al servizio della Città e non a quello di un “despota”. Se il pensare con la propria testa e il cercare di suggerire nuove idee (che sono una sintesi dei bisogni che ci pervengono dalla cittadinanza) per contribuire a smuovere l’immobilismo politico amministrativo che è sotto gli occhi di tutti, è motivo di emarginazione allora siamo fieri di uscire fuori dal coro.
Alla luce di quanto sopra espresso
si comunica che
i sottoscritti consiglieri comunali Domenico Licata (presidente del Consiglio Comunale), Manuela Seminatore e Giuseppa Bordonaro, dalla data odierna, con grande rammarico si autosospendono dal suddetto gruppo “Lista Corbo Sindaco”.
I suddetti ribadiscono che intendono onorare il proprio mandato e gli incarichi istituzionali che attualmente ricoprono fino alla fine naturale della legislatura, nel pieno rispetto di tutta la cittadinanza e della volontà degli elettori che hanno deposto sui sottoscritti la fiducia nelle scorse elezioni.
Si sottolinea altresì che da parte degli scriventi non ci sarà alcuna chiusura al dialogo qualora si ritenessero opportuni degli incontri chiarificatori.
Canicattì lì 15/03/2013
f.to Prof. Domenico Licata (Presidente del C.C.) __________________________________
f.to Prof.ssa Manuela Seminatore (Consigliera Comunale) __________________________
f.to Giuseppa Bordonaro (Consigliera Comunale) _________________________________

















