Abolizione delle Province..Una grande bufala.

Apprendo dai quotidiani il grande entusiasmo del Presidente della Regione Siciliana Crocetta, per il ddl che prevede l’abolizione delle province e la conseguente sostituzione con  liberi Consorzi di Comuni. Credo che il Presidente Crocetta con molta abilita’ voglia prendere in giro i Siciliani e far slittare di un anno le elezioni, perche’ le stesse non verranno mai abolite e vi spiego anche il perche’.
Vorrei prima fare una premessa e ricordare al presidente Crocetta che abolire e sostituire hanno due significati completamente diversi. Abolire vuol dire sopprimere qualcosa con un atto di autorita’. Sostituire invece significa, mettere qualcosa al posto di altro, con la medesima funzione.
Il  Presidente Crocetta sa benissimo  che i liberi consorzi dei comuni esistono di già, e sapete quali sono? Le attuali Provincie regionali stabilite dalla legge n° 9 del 1986.
Diciamo che il Presidente Crocetta non e’  secondo a nessuno per  incoerenza. Ha cambiato piu’ volte opinione sulla questione delle Province. Prima annuncia di volerle mantenere, poi addirittura le vuole potenziare, poi dice di anticiparne il voto ad aprile, poi il rinvio,  per arrivare oggi all’abolizione, o meglio alla sostituzione. E’ doveroso ricordare ai lettori che le Province,  i Comuni e le Regioni sono organi costituzionali, così come è scritto nell’art. 114 della nostra Costituzione. Anche   il Governo centrale ha discusso per un anno intero sulla questione dell’abolizione delle Province non riuscendoci, per poi presentare un disegno di legge per l’accorpamento.
E’ trascorso quasi  un anno da quando Crocetta e’ il Presidente della Regione  Sicilia e di miglioramenti non se ne sono visti: la gente continua a morire di fame  come prima, anzi,  piu’ di prima.
E come al solito non mancano i litigi, in quanto i grillini vogliono avere il merito (io direi il demerito) di attestarsi questa enorme bufala, dall’altra parte il Presidente Crocetta fa notare che loro in parlamento sono 15 ed i voti sono stati 58,quindi il merito ( demerito) va ripartito equamente. Loro litigano e la Sicilia affonda sempre di piu’ nel baratro.
In un momento delicato come questo, dove mancano  i soldi , dove migliaia di precari aspettano ancora di essere stabilizzati, dove molte aziende chiudono, Crocetta continua a perder tempo, facendo solo pura demagogia . Mettiamo caso, per una ipotesi assurda, che il Commissario dello Stato  dia ragione a Crocetta e decida per l’abolizione delle  Province, la Regione Siciliana, quindi tutti i siciliani, dovrebbero accollarsi una spesa di circa 300 milioni di euro, che sono gli stipendi degli impiegati delle Province Siciliane. Questo perche’ non arriverebbero piu’ le sovvenzioni da parte dello Stato.
Voglio fare un’ultima considerazione non meno importante: In questi anni, le Province hanno contratto dei mutui per  la realizzazione di varie infrastrutture,   che ammontano a circa 292 milioni di euro e che ricadono sul “Patto di Stabilita” delle stesse.
Se si dovessero abolire le province, questi ulteriori 292 milioni di euro ricadrebbero totalmente sul Patto di stabilita’ della Regione Siciliana.
Caro Presidente Crocetta, non pensa che sia giunta l’ora di lavorare seriamente, stando di piu’ in regione e facendo meno lo showmen  in televisione?
Il Presidente MNC
Angelo Sciascia


La U I L saluta positivamente la legge che sancisce l’abolizione delle Province Regionali in Sicilia, perché consentirà un notevole risparmio di risorse finanziarie pubbliche che potranno essere impegnate per fare fronte alle varie emergenze del territorio siciliano.

La U I L da diversi anni è impegnata in una campagna, su base nazionale, per la riduzione di costi e sprechi della politica e la abolizione delle province è stato uno dei capisaldi delle nostre iniziative.

Occorre però non vanificare lo sforzo legislativo appena compiuto; riteniamo non coerente l’abolizione di nove provincie e la creazione di un numero superiore di “ Liberi Consorzi fra Comuni “.

Riteniamo che tale scelta debba essere ben ponderata oltre che equilibrata, avviando da subito il confronto con la parti sociali per quanto che riguarda il personale dipendente, che deve essere garantito a norma di legge e secondo gli accordi contrattuali vigenti.

A questo punto è indispensabile avviare il confronto anche per i lavoratori precari che, alla luce dei risparmi che si coglieranno con tale riorganizzazione, dovranno essere stabilizzati e, tenuto conto che si ipotizzano risparmi notevoli, sarà doveroso confrontarsi anche per Forestali, Formazione Professionale ed il Sistema Rifiuti, tutti settori ormai al collasso.

Plauso quindi, per l’inizio di una stagione di vere riforme che, a nostro parere devono essere anche oggetto di confronto fra le parti, chiediamo al Governatore Crocetta un urgente incontro di merito.

Il Sindaco di Favara, Rosario Manganella, esprime soddisfazione per l’impronta innovativa che il Presidente Crocetta ha portato a Palazzo D’Orleans. Finalmente, dopo tante parole al vento, con un impegno inesauribile e il superamento di ostacoli di ogni sorta si è arrivati, per primi in Italia, all’abolizione delle province siciliane e al raggiungimento dell’obiettivo primario: il rispetto dello Statuto Siciliano, considerato che in quest’ultimo è stato da sempre previsto, solo ed esclusivamente, il Libero Consorzio dei Comuni. Con questa iniziativa, il Presidente Crocetta arrecherà un beneficio al popolo siciliano con l’eliminazione di sprechi di denaro pubblico e sottogoverni vari, considerato che nei liberi consorzi di Comuni non sono previste cariche elettive da remunerare con indennità di carica o gettoni di presenza.