Venerdì prossimo, alle ore 21, chiude ufficialmente la stagione 2012-2013 del teatro “Sociale” di Canicattì con la rappresentazione de “L’avaro” di Moliére, con protagonista Pippo Pattavina, per la regia di Angelo Tosto. UN ATTORE TRA I PIU’ AMATI DEL PANORAMA TEATRALE SICILIANO, PROTAGONISTA DI UNA DELLE COMMEDIE PIU’ FAMOSE DI MOLIERE.
Ispirato da Aulularia di Plauto, quasi ricalcato fino al plagio, il testo di Moliére brilla per la forza rinnovatrice della sua eccentricità. Arpagone, uomo avaro, egoista, egocentrico, mantiene dentro la sua casa un regime austero di frugalità e semimiseria, umiliando le aspettative e i desideri dei figli Cleante ed Elisa e facendosi deridere e criticare dagli stessi domestici al suo servizio. Unico interesse di Arpagone è accumulare il denaro, nascondendolo agli occhi di tutti, per il puro, cinico piacere di possedere. I sentimenti degli altri sono per lui solo merce di scambio e anzi motivo per imporre tassativamente la priorità del suo modo di vivere. A incrinare il meccanismo nefando di un simile cervello, saranno proprio i sentimenti: quello del figlio Cleante per una bella ragazza conosciuta da poco, Mariana, e quello della figlia Elisa per il giovane Valerio, che si è travestito da domestico per entrare in casa di Arpagone e star così vicino alla sua bella. Tutto questo, unitamente alla furberia dei servi, farà si che Arpagone dovrà, almeno per una volta, piegarsi alle necessità degli altri. Chiaramente dietro l’egoismo “materiale” di Arpagone si cela un altro egoismo, una ben definita vigliaccheria: la paura di dare, la paura di amare, il terrore di farsi coinvolgere dai sentimenti veri, unici canali di comunicazione e di arricchimento tra gli uomini..
INFO E BIGLIETTI: Tel 3801509712 – 3207657322 |
Agenzia Immobiliare MetroQuadro Via Sammarco 31 – Canicattì
Home Rubriche Arte e cultura Canicattì, Teatro Sociale: “L’avaro” di Moliére chiude la stagione teatrale


















