Riceviamo e pubblichiamo integralmente, un comunicato inviatoci dal C.S.A. (Coordinamento Sindacato Autonomo , sezione comnunale di Canicattì) relativo alla richiesta di revoca determinazione n°759 del 06 maggio 2013 che determina e liquida la somma di € 30.490,83 quale retribuzione di risultato incarichi dirigenziali per il secondo semestre anno 2011.
” C.S.A. Coordinamento Sindacale Autonomo
Sezione Comune di Canicattì
OGGETTO: Richiesta revoca determinazione n°759 del 06 maggio 2013 che determina e liquida la somma di € 30.490,83 quale retribuzione di risultato per il secondo semestre anno 2011 – revoca incarichi dirigenziali
AL SIG. SINDACO
AL SEGRETARIO GENERALE
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL CAPO GRUPPO PDL
AL CAPO GRUPPO DEL PD
AL CAPO GRUPPO LISTA CORBO
AL CAPO GRUPPO LISTA CANICATTI FUTURA
loro sede
E,P.C. A S.E. IL PREFETTO
Agrigento
All’Assessore Regionale agli enti locali
Palermo
Alla PROCURA GENERALE DELLA
CORTE DEI CONTI
Palermo
Fermo restando che la voglia di questo sindacato di protestare si è infranta davanti alle mancate risposte alle note fatte nel passato, non possiamo esimerci dall’amplificare il grido di dolore dei dipendenti Comunali davanti allo “sfracello” amministrativo e gestionale del Comune di Canicattì , gli uffici sono tutti alla totale deriva, stato che sta provocando non poca frustrazione ai dipendenti che hanno voglia e volontà di lavorare.
Non si può fare a meno di amplificare il grido di dolore di circa 114 dipendenti part-time che vivono con circa € 800,00 mensili.
Non si può fare a meno di segnalare in seno ai dipendenti l’ansiosa attesa del giorno 27 stante che mese per mese spesse volte non si conosce se gli stipendi possano essere pagati.
Davanti a tale drammatica rappresentazione si frappone la poca accortezza di qualche alto funzionario che attraverso il sotterfugio delle indennità si aumenta lo stipendio di circa € 18.000,00( vedi le determinazione n° 29 del 26 aprile 2013 e la deliberazione dell’assemblea del Consorzio per la legalità n° 3 del 22 aprile 2013) e la sconsiderata posizione dei Dirigenti che dopo avere prodotto il disastro litigano ferocemente per la corresponsione dell’indennità di risultato.
Ultimo un feroce scontro tra il Dirigente dei servizi finanziari ed il Dirigente della Polizia Municipale, che forse adirato per le predette determine che consentono a uno di loro di percepire corpose indennità, finisce con l’aggredire “forse” verbalmente il Dirigente dei servizi Finanziari, lite finita con uno sfogo in lacrime del Dirigente dei servizi finanziari( non si ha da conoscere se lo sfogo in lacrime sia stato dovuto alla eccessiva animosità del Dirigente della Polizia Municipale o se siano arrivati alle vie di fatto e il Dirigente dei servizi finanziari abbia avuto la peggio).
Il motivo dello scontro è sembrato essere, tra l’altro, la pubblicazione della determinazione di liquidazione dell’indennità di posizione ( determinazione pubblicata, la n°759 del 06 maggio 2013 che determina e liquida la somma di € 30.490,83 quale retribuzione di risultato per il secondo semestre anno 2011) sembra che si sia determinata una corretta presa di coscienza del Dirigente dei servizi Finanziari che ha preso posizione contro la corresponsione dell’indennità e il Dirigente della polizia Municipale con un accanimento, fuori dai normali canoni, ha voluto che la determina di liquidazione fosse pubblicata .
Non ci permettiamo entrare nel merito del diritto ad ottenere l’indennità che tutti sanno essere “contra legem” stante che non esiste il piano delle performance, non sono stati raggiunti particolari risultati stanti il disastro gestionale, ecc.. ecc…ne entriamo nel merito se abbiano o meno il diritto a continuare a svolgere il ruolo di dirigente considerato che molti dei quali sono incaricati che dovrebbero cessare dalla carica a causa del superamento del limite della spesa per il personale( argomento ampiamente disquisito), ma è certo che siamo davanti al tutti contro tutti invero prima la lunga diatriba tra il Dirigente agli affari generali e il Segretario , poi la perdurante astiosità tra il Dirigente degli affari generali e il Dirigente della IV Direzione per non parlare del Dirigente della polizia Municipale che è ai ferri corti con il Dirigente ai servizi Finanziari, insomma uno stato di continua litigiosità che tra l’altro temiamo finisca, in tempi non molto lontani, in una rissa collettiva.
Una classe Dirigente che tra loro non solo non si stimano e non si parlano ma si vedono come acerrimi nemici.
Una classe dirigente che è incurante della gestione amministrativa, ormai ridotta alla totale catastrofe, e tutta protesa alla ricerca di “denaro” per arricchirsi sempre di più.
Per memoria dal 2007 ad oggi sono costati ai Cittadini Canicattinesi circa € 7.000.000,00( circa quattordicimiliardi delle vecchie lire) ; hanno determinato il fondo per l’indennità di risultato in € 1.406.992, 00 (vedi le determinazioni dirigenziali n° 111 del 26 gennaio 2012 e 761 del 23 luglio 2012) ( tradotti in lire sono circa duemiliardiottocentomilioni) , cifre che fanno rabbrividire se confrontate ai circa 114 dipendenti che percepiscono 800,00 euro mensili e il mancato pagamento di un progetto, svolto dai dipendenti da molti mesi, con la motivazione che non esistono fondi a sufficienza.
Crediamo che davanti a questo status bisogna provare un po’ di vergogna.
Si sta generando una sorta di assalto alla diligenza di saccheggio ingiustificato delle casse Comunali, tutto questo davanti ad una classe politica: Amministrazione e Consiglio Comunale, che discutono sul da farsi. Egregi Signori “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” mentre in politica si discute i Dirigenti saccheggiano le casse comunali per poi trasferirsi in altri Comuni e lasciare la Città nel baratro.
Senza contare che l’esasperazione di qualche dipendente che vede sei uomini d’oro percepire ingenti somme e magari lo stesso non ha i soldi per comprare da mangiare alla famiglia lo può portare anche a gesti di estrema esasperazione contro gli stessi dirigenti.
Non ci sono dubbi sul fatto che in questo momento tutti sono in uno stato tale dove la sovrapposizione della parte istintuale prevale enormemente su quella razionale.
Pertanto chiediamo alle Autorità in indirizzo di fermare lo scempio amministrativo e di intervenire per revocare gli incarichi ai Dirigente e nelle more la revoca della determinazione n°759 del 06 maggio 2013.
A S.E. il Prefetto segnaliamo che, per quello che viene percepito, il personale si trova in uno stato di tensione non usuale.
Alla Corte dei Conti si comunica che nonostante la stessa abbia constatato il superamento del limite della spesa per il personale, che tra l’altro comporta il divieto assoluto di assumere personale , il Comune di Canicattì, ignorando totalmente quanto rilevato, ha assunto n° 3 dirigenti, pertanto si prega di intervenire al fine di ristabilire la legalità economico-giuridica.”
Canicattì 09/05/2012
LA COMPONENTE RSU


















