“Da Basilea 2 a Basilea 3. Gli effetti sulle Banche e sul Credito” è stato il tema della giornata di studio promossa e organizzata il 7 maggio 2013 dall’’Istituto Tecnico “G. Galilei” di Canicattì in collaborazione con la Banca San Francesco Credito Cooperativo di Canicattì, nell’ambito delle attività previste dal progetto “Scuola e Territorio” e portato avanti, ormai da anni, dal professor Giuseppe Di Naro docente di discipline economico – aziendali e dall’avvocato Giovanni Tesè docente di discipline giuridico – economiche.

Destinatari del seminario di studi sono stati i giovani studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto Tecnico “G. Galilei” di Canicattì che hanno mostrato grande interesse per le problematiche e le tematiche affrontate.


Relatore è stato il Dott. Salvatore Immordino Commissario Straordinario della Banca San Francesco Credito Cooperativo di Canicattì.

I lavori sono stati aperti dal Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Fontana che ha portato il saluto ai convegnisti e si è soffermato sul ruolo delle banche locali nel territorio, sulle cause della crisi economica che ci sta attanagliando oramai da oltre un quinquennio e sugli aspetti sia macroeconomici che microeconomici del mercato del lavoro.

Le relazioni introduttive sono state affidate ai referenti del progetto “Scuola e Territorio” Professor Giuseppe Di Naro e Avv. Giovanni Tesè.

Il Professore Giuseppe Di Naro ha sottolineato, tra l’altro, l’importante ruolo delle banche di credito cooperativo, evidenziando che «Il sistema bancario subito dopo la crisi del 1929 venne diviso in banche di credito ordinario, ovvero di banche che operano come intermediari del credito di breve periodo, e banche che operavano nel medio e lungo termine. Questa specializzazione permetteva alle banche un buon equilibrio nella loro gestione. Successivamente per una avventata decisione della banca centrale venne a cadere questa separazione, creando situazioni difficili nella gestione delle banche di credito ordinario. Tutto ciò legato alla crisi degli ultimi anni ha portato il sistema bancario al collasso. Il sistema bancario per il nostro territorio è stato la risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e finanziario. La Banca Popolare Siciliana, la Banca Popolare dell’Agricoltura, il Credito Siciliano, sono state le promotrici della ricchezza del nostro territorio». «Tutti ricorderanno la pubblicazione fatta alla fine degli anni ’90 dal Sole 24 ore, che annoverava Canicattì tra i primi cento comuni più produttivi a livello nazionale» ha aggiunto il Prof. Di Naro che ha concluso ricordando che «L’acquisizione da parte delle banche del nord dei nostri sportelli bancari hanno portato all’impoverimento del nostro territorio. L’unico baluardo rimasto è la Banca di Credito Cooperativo San Francesco che ha nel proprio DNA il territorio, rimane per noi l’unica speranza e grazie all’azione del Commissario Straordinario Dott. Salvatore Immordino potrà dare speranza ai nuovi giovani imprenditori per riportare nuova linfa e riportare il territorio ai fasti di un tempo».

L’avvocato Giovanni Tesè da parte sua ha evidenziato l’importanza della scuola aperta al territorio, al sociale e al confronto con i soggetti attivi che operano nella comunità e in particolar modo con le famiglie, le imprese, il mondo del lavoro e le banche e ciò anche nella consapevolezza che “la società di domani sarà tale quale la scuola di oggi avrà contribuito a creare”. Cultura, conoscenze, competenze e competitività, ha aggiunto l’Avv. Tesè, potranno consentire non soltanto di guardare lontano e capire prima e meglio degli altri, ma potranno essere soprattutto i volani dello sviluppo. Occorre coniugare il rigore delle regole riguardanti la vigilanza bancaria predisposte dal Comitato di Basilea nel 2010, che per effetto del periodo transitorio concordato entreranno in vigore gradualmente fino al 2019, con la necessità di operare scelte idonee a sconfiggere la disoccupazione, la recessione nonché a favorire la crescita e il risanamento, ha evidenziato Giovanni Tesè. La via maestra è quella di favorire, con tassi ragionevoli, il credito per le famiglie e le piccole e medie imprese, ha ricordato l’Avv. Tesè che ha concluso sottolineando l’importante ruolo che possono esercitare le banche locali e tra queste sicuramente, nella nostra comunità, la Banca di Credito Cooperativo San Francesco di Canicattì, l’unica del territorio che ha saputo resistere all’assalto delle banche del nord.

Il relatore Dott. Salvatore Immordino, ha tenuto una vera e propria “lectio magistralis” agli alunni del Galilei che hanno seguito i vari passaggi della relazione con grande attenzione e notevole interesse. Il dottore Immordino in modo puntuale e preciso ha ripercorso le tappe fondamentali del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria sin dal 1974 ai giorni nostri. Si è soffermato sui provvedimenti proposti con Basilea 1 e sui limiti che via via ha evidenziato; sul processo di revisione del primo accordo che ha portato alle redazione delle proposte varate con Basilea 2 ed entrate in vigore nel 2008 e sui tre pilastri costituenti un sistema unitario e integrato che hanno caratterizzato l’accordo ed infine sull’insieme dei provvedimenti di riforma della preesistente regolamentazione del sistema bancario approvati nel 2010 e noti come Basilea 3 e che gradatamente entreranno definitivamente a pieno regime il 2019 al fine di favorire un graduale adeguamento delle strategie operative delle banche ed evitare ricadute sulla ripresa economica.

Il dottore Immordino ha parlato anche della crisi di liquidità registratasi nel 2011 e dell’attuale eccesso di liquidità e quindi dei relativi effetti economici a livello globale e locale.

Il dottor Immordino ha ricordato ancora ai giovani studenti che agricoltura, commercio, piccole e medie imprese rappresentano insieme ai cittadini e in particolar modo ai giovani le componenti essenziali per ridare slancio e vigore all’economia del nostra comunità che paga anche le conseguenze di una crisi interminabile che solo nell’ultimo anno ha visto nel nostro territorio la chiusura di circa 200 aziende.

Ha ricordato anche la “mission” che una banca rurale, creata per essere vicina e presente nella rete del territorio, per stare vicina alle famiglie e alle piccole e medie imprese, può e deve avere nel territorio, nella comunità in cui opera. Parlare di banca, di accesso al credito, di competenze tecniche anche nelle scuole, rientra tra gli obiettivi della Banca San Francesco di Canicattì. E’ auspicio comune quello di far si che l’importante Banca di Credito Cooperativo San Francesco di Canicattì, in sinergia con i cittadini, possa restare nel territorio un punto di riferimento forte per la ripresa economica del territorio, ha sottolineato il dottor Immordino.

Rivolgendosi ancora ai giovani studenti il Commissario Straordinario dottore Immordino ha ricordato che bisogna guardare al futuro con fiducia tenendo sempre presente che bisogna portare con sé uno zaino pieno di competenze e con flessibilità saper eliminare all’occorrenza ciò che non serve e metter dentro ciò che è utile.

Ne è seguito un interessante dibattito che ha visto protagonisti gli studenti del Galilei e soprattutto l’acquisizione della consapevolezza che è possibile guardare ancora avanti con fiducia.