Con l’auto era finito in una scarpata. Un amico che si trovava nella stessa auto è morto e lui stesso era rimasto gravemente ferito: adesso rischia un processo con l’accusa di omicidio colposo. Secondo il pubblico ministero Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta, sarebbe stato Calogero Vella, 36 anni, di Naro, a provocare la morte di Paolo Alaimo, 34 anni, dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Licata. L’incidente era accaduto nella notte fra il 4 e il 5 febbraio del 2011 nella strada statale che collega Canicattì con Campobello di Licata. Vella era a bordo della sua Fiat Marea insieme ad Alaimo e a un terzo amico. La vettura finì dentro una scarpata. Sul posto intervennero subito i carabinieri e le ambulanze del 118. Per lo sfortunato impiegato non ci fu il tempo di tentare i soccorsi perché morì subito. Gli altri due furono trasportati all’ospedale più vicino, il “Barone Lombardo” di Canicattì. Vella riportò gravi traumi, le sue condizioni furono ritenute particolarmente serie ma alla fine si salvò. Il terzo passeggero, invece, riportò solo qualche acciacco e fu dimesso poche ore dopo essere stato medicato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che eseguirono i rilievi. La Procura della Repubblica aprì un’inchiesta e adesso ipotizza che sarebbe stata l’alta velocità a causare l’incidente.












