Erano in fermento gli studenti agrigentini in attesa di conoscere le commissioni per gli esami di maturità 2013. Sul sito dell’ufficio X ambito territoriale della provincia di Agrigento, adesso, è possibile prendere visione delle commissioni. Basta cliccare su www.provveditoratoag.it e puntare gli occhi sul lungo elenco fatto di nomi dei presidenti, docenti interni ed esterni e numeri. Sono 119 le commissioni di esame nell’agrigentino, ognuna è formata da un presidente esterno, da tre docenti interni alla classe e tre esterni. Dunque saranno 714 i docenti impegnati nei prossimi esami di maturità a cui vanno ad unirsi i 119 presidenti. Mentre sono ben 4.772 gli studenti dell’intera provincia per i quali esattamente tra quindici giorni scatterà l’ora X: Le tre prove scritte sono il tema di italiano (possibile scelta tra quattro diverse tracce offerte), la seconda consiste in una materia specifica per ogni indirizzo di studio e la terza prova, multidisciplinare è invece comune per tutti gli indirizzi di studio. Il calendario delle prove scritte quest’anno quindi partirà mercoledì 19 giugno per continuare il 20 con la seconda prova scritta , la versione di latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico e una lingua straniera al liceo linguistico. Si slitta poi a lunedì 24 giugno per la terza. Le date delle tre prove scritte sono comuni per tutti gli istituti scolastici, mentre ancora non si conoscono le date degli orali che verranno comunicate alla fine della seconda prova o della terza prova scritta e dipendono comunque dal numero degli iscritti e dal tempo che impiega la commissione a correggere le prove scritte. Tutte le materie oggetto di seconda prova sono affidate a commissari interni. Italiano, invece, è affidato, in tutti gli indirizzi, ai commissari esterni.  Per la prima volta il risultato dell’esame di maturità avrà un valore – da 4 a 10 punti – per chi si iscriverà nelle facoltà a numero chiuso. E, così, inizia il conto alla rovescia , nelle menti dei maturandi imperversa il toto-tema: un tam-tam che si alimenta su siti e su social network, canali privilegiati scelti dagli studenti per strappare un minimo di anteprima su una delle possibili tracce predisposte dagli ispettori ministeriali. Navigando su facebook ci si può rendere conto di quanto l’esame di Stato sia quello che normalmente genera più tensione tra i maturandi, spesso arrivando persino ad impedire uno studio tranquillo. Sembra proprio che gli studenti agrigentini siano in preda delle loro emozioni perché sono coscienti del fatto che sostenere la maturità significa mettere in gioco gli ultimi anni di studio: fino 75% del voto d’esame dipende infatti dall’esito delle prove, mentre il cammino scolastico precedente conta fino al 25%. Ansia e panico sono i sentimenti più diffusi tra i giovani del nostro territorio che possono influenzare negativamente l’esame. Ma qualcuno è anche convinto che è bene tenere presente che è inutile stare chini sui libri fino al giorno prima dell’esame perché si rischierebbe di non comprendere più nemmeno una parola dell’argomento studiato.