Questa volta, almeno, nessun veicolo è andato in fiamme. Per la terza volta in meno di un mese, un mezzo va in avaria a Tremonzelli. La galleria sull’A19 Palermo-Catania in quest’inizio estate ha deciso proprio di dare spettacolo. Oggi pomeriggio, intorno alle 14,30, un camion frigorifero si è fermato improvvisamente mentre stava attraversando il tunnel. Alla base dell’avaria – come spiegano dalla polizia stradale di Buonfornello – ci sarebbe un guasto meccanico. Per fortuna, ancora una volta, non ci sono state conseguenze serie, se non sul traffico che è andato in tilt per qualche ora. La galleria in queste settimane è aperta solo nel tratto in direzione Palermo, dove si viaggia nella doppia corsia, per cui, in pochi minuti, il traffico è andato in tilt fino a quando gli uomini della polizia stradale non sono riusciti a deviare il transito e sgombrare la corsia. Adesso tutto è tornato alla normalità.

Quello che, però, proprio normale non è – lo ripetiamo ormai da anni – è la statistica dei casi di avarie, mezzi in fiamme, apparecchi elettrici in tilt, che si susseguono all’interno o nei pressi della galleria. Solo in questo mese si sono verificati tre casi compreso quello di oggi: il 15 giugno, un impiegato di Ramacca ha segnalato l’avaria della sua auto appena uscito dalla galleria, mentre appena cinque giorni fa, un pullman con 38 turisti a bordo, ha preso fuoco poco fuori dal tunnel. Il 28 maggio, invece, alcuni studenti modicani si sono salvati scappando dal loro autobus, prima che venisse avvolto dalle fiamme all’interno della galleria.


Ma di casi anomali ne abbiamo contati almeno 25 in questi anni, tutti o quasi confermati dalla polstrada. Testimonianze spontanee di automobilisti che hanno visto la morte in faccia, tanto da spingere qualcuno a proporre la creazione di un comitato di “vittime di Tremonzelli”. Chi sostiene che si tratti solo di semplici coincidenze (cosa peraltro possibile, anche se singolare) dovrà fare i conti con l’escalation di segnalazioni che, ultimamente, sembra non avere fine. Nel frattempo, aspettiamo ancora che Anas e Arpa Sicilia diano inizio ad una seria indagine sui fatti che vengono segnalati, come in più occasioni hanno dichiarato di voler fare.

Giulio Giallombardo SiciliaInformazioni