Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha disposto il rinvio a giudizio di 15 imputati coinvolti nell’operazione “Cash”. Si tratta di Gioacchino Amico, 27 anni, di Canicattì, Baldassare Reina, 58 anni, nato a Vallelunga Pratameno, e un suo omonimo di 61 anni entrambi residenti a San Giovanni Gemini, Marianna Giocolano, 56 anni, di San Giovanni Gemini, Vincenzo Pirrello, 54 anni, di Sommatino, Francesco Miceli, 62 anni, di San Giovanni Gemini, Franco Di Raimondo di Canicattì, Giuseppe Mangiapane, 54 anni di Cammarata, Davide Catania, 37 anni, di Canicattì, Carmelo Militello 43 anni, di San Giovanni Gemini, Antonio Contino, 66 anni, di Camastra, Antonio Curto, 58 anni, di Canicattì, Mario Giuseppe Callari di Camastra, Giorgio Cumbo di Canicattì, Nazareno Mancuso di San Giovanni Gemini. Per tutti l’accusa è di truffa, mentre per quella di associazione per delinquere il Gup ha disposto il non luogo a procedere. Il processo comincerà il 5 novembre. Il blitz “Cash” scattò nel maggio del 2010 e consentì agli inquirenti di smantellare una presunta organizzazione dedita alle truffe che venivano perpetrate ai danni delle società finanziarie. Attraverso la presentazione di false buste paga, gli indagati sarebbero riusciti ad ottenere prestiti che non venivano onorati per un importo di circa 1 milione e mezzo di euro.












