L’amministrazione di Ravanusa nei prossimi giorni aprirà un info point all’interno del palazzo di città per cercare di risolvere i problemi legati alle bollette pazze, recapitate nei mesi scorsi ai cittadini di Ravanusa. Un servizio innovativo per poter risolvere le controversie di tutti coloro che in questi mesi hanno lamentato, con cognizione di causa e dati alla mano, il rincaro delle bollette che viene imposto a fronte di un sevizio scadente e con l’acqua distribuita ancora connturni più o meno lunghi. Nelle prossime settimane, lo sportello di pubblica utilità verrà molto probabilmente aperto nella sede del Centro Polivalente di via Montebello dove la Girgenti Acque provvederà a ridefinire chiaramente i conteggi insieme a quei cittadini che si presenteranno di volta in volta. In questo modo, gli utenti dovrebbero pagare solo quanto effettivamente dovuto.

La Società d’Ambito territoriale, sovente sul banco degli imputati per la cattiva gestione del servizio idrico e per le tariffe fuori controllo, ha maggiorato i costi del servizio idrico richiedendo anche il riconoscimento del canone di depurazione, anche se il depuratore non è presente in molti quartieri.


A tutt’oggi molti utenti ravanusani pagano a Girgenti Acque l’impianto di depurazione, ma la legge impone che se l’impianto non funzionam e quindi non depura l’acqua, il costo di questo servizio deve essere eliminato in bolletta. Affinché il costo venga eliminato gli utenti sono costretti a inoltroltrare a tutt’oggi richiesta scritta a Girgenti Acque perdendo così anche altri soldi per porter pagare il costo della raccomandata. Ma il problema non è solo il canone del depuratore, ma in gioco c’è anche il costo di un servizio in bolletta esoso, ma di fatto scadente.

Carmelo Sciangula