Un colpo di sonno, un malore, l’alta velocità. Sono queste le ipotesi al vaglio degli inquirenti per chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto l’8 agosto scorso sulla scorrimento veloce Ravanusa- Riesi e costato la vita a Carmelo D’Angelo, 22 anni di Campobello di Licata, e Salvatore Di Bella, 47 anni, di Canicattì. Incidente nel quale rimasero ferite altre 5 persone, 2 delle quali in maniera grave. Gli esami tossicologici effettuati sui due conducenti delle vetture, una Ford Focus ed una Fiat Stilo, hanno escluso che avessero fatto uso di sostanze alcoliche o di stupefacenti. Esami i cui risultati sono stati depositati soltanto ieri mattina dal perito nominato dalla Procura che ha disposto gli accertamenti. L’incidente tra le due auto si verificò verificato alle prime luci dell’alba. Carmelo D’Angelo ed il cugino suo omonimo di 19 anni rimasto ferito stavano tornando a Campobello di Licata a bordo della Ford del padre dopo avere trascorso una serata in discoteca a Riesi con amici, quando la loro vettura si scontrò con la Stilo guidata da Salvatore Di Bella con a bordo 4 operai con i quali si stava recando nelle campagne di Butera per dei lavori. L’impatto violentissimo provocò la morte immediata dei due conducenti, mentre due operai di Canicattì rimasero feriti e per questo motivo ne fu disposto il trasferimento negli ospedali di Messina e Palermo. Gli esami tossicologici hanno quindi escluso che le cause di questo terribile impatto siano da attribuire all’uso di alcol o droga.
C.V.












