Si inasprisce la protesta contro l’accorpamento del tribunale di Nicosia a quello di Enna. Il parroco Santo Paternò è salito sul tetto della chiesa madre per manifestare contro la decisone. Anche il sindaco Sergio Malfitano si trova in cima al municipio e ieri alcuni avvocati avevano inscenato un sit-in sui tetti del tribunale.

Altri legali si sono sdraiati per terra per impedire il passaggio dei tir dell’esercito che dovevano effettuare il trasloco degli archivi. Il vescovo della diocesi di Nicosia, monsignor Salvatore Muratore, ha inviato una lettera al Prefetto di Enna, lamentando la “desertificazione e l’abbandono del territorio”.


Non è stata, infatti, accolta la richiesta di proroga del trasferimento degli uffici che il presidente del tribunale di Enna Giuseppe Ferreri aveva avanzato “alla luce della gravi carenze strutturali del Palazzo di giustizia di Enna, che non dispone di impianti e sistemi a norma di sicurezza”.

Anche la Cgil Sicilia aderisce alla manifestazione cittadina che si terrà lunedì a Nicosia per chiedere la revoca del provvedimento di chiusura del tribunale. “È inaccettabile – dice il segretario generale del sindacato Michele Pagliaro – che venga meno un presidio importante per la legalità, come il tribunale. A Crocetta chiediamo di attivarsi per fare in modo che la misura sia revocata, in considerazione anche dei precedenti che riguardano altri comuni”.