Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, ha convocato per lunedì prossimo la direzione regionale del partito. Confermando la direzione regionale convocata per lunedì, alla fine della riunione con il governatore Rosario Crocetta e il capogruppo dei democratici Baldo Gucciardi, Lupo afferma: “In direzione il confronto sarà aperto, vediamo che succederà poi il giorno dopo avremo il vertice di maggioranza col presidente Crocetta”.

Sulla tempistica di direzione e vertice di maggioranza Lupo aggiunge: “Crocetta ci ha detto che non poteva convocarlo prima perché domani e dopodomani sarà a Roma”. Il vertice è in programma alle 12 a Palazzo d’Orleans per affrontare “il piano di lavoro istituzionale e le priorità dell’attività di governo”.


IL NODO RIMPASTO. Sul tappeto c’è il nodo del rimpasto di governo, un avvicendamento in giunta richiesto più volte dal Pd per dare “una svolta di autorevolezza all’azione dell’Esecutivo”. Ma su cui il governatore è restio. “Gli assessori hanno operato bene – aveva detto nei giorni scorsi il governatore -, la politica vuole sempre rimpastare, ma è più per esigenze interne al partito che per necessità dell’Esecutivo”. Il tema, comunque, sarà affrontato durante il vertice di maggioranza, sollecitato dagli alleati e alla fine convocato dal presidente della Regione martedì prossimo, all’indomani dell’assise democratica. “I temi che abbiamo sollevato nei giorni scorsi – spiega il leader siciliano del Pd – saranno al centro del dibattito del partito e al vertice di maggioranza convocato per martedì ci presenteremo con un documento approvato da tutto il partito”.

Intanto nel pizzino pubblicato oggi, il governatore invita tutti alla calma. “Quante cose belle fatte in nome di questi valori, di eroismo, di martirio, grandi azioni sociali, trasformazioni storiche. Ma quanta violenza e prepotenza sono state e vengono ancora giustificate in nome di indiscutibili valori”.

“II kamikaze che si butta dentro un autobus pieno di bambini e si fa esplodere, lo fa nel nome di Allah, così come quando si condannavano al rogo streghe ed eretici lo si faceva in nome di Dio. E il nazismo e il fascismo, non condannarono a morte ebrei, comunisti, dissidenti, omosessuali, testimoni di Geova, in nome dello stato etico? E le guerre coloniali non si sono fatte in nome della patria? E gli stermini in Medio Oriente e in Siria non sono addirittura fatti in nome della non violenza: no alle armi anti convenzionali, nel frattempo non si tratta, ma si bombarda. La verità è che non c’e’ alternativa alla non violenza ma la non violenza non e’ un principio astratto. E’ qualcosa che coinvolge non soltanto i nostri principi generali ma le nostre azioni quotidiane”.

“Quando ad esempio mi sento dire, in nome di interessi di questo o quel partito, che debba accantonare l’interesse della Sicilia, io ritengo di trovarmi di fronte a discorsi arroganti e prepotenti che sono solo generatori di conflitti e quindi di violenza sia pure verbale, politica e di scontri che non ci aiutano a crescere. La verità è che non c’e’ alternativa rispetto al dialogo e al confronto. Chi sceglie una linea integralista in nome di qualcosa, sposa la violenza e la prepotenza e danneggia i processi di crescita, civile, culturale e sociale”.

“A volte rimango esterrefatto per parole che nascondono un’arroganza e un’assenza tale di pluralismo che fanno inorridire. Naturalmente, in nome dell’interesse del partito. Solo che, chi vuole fare la rivoluzione, come noi, non può permettere ad alcun gruppo di occupare le istituzioni e il ruolo dei rappresentanti eletti direttamente dal popolo. Non c’e’ libertà e democrazia al di fuori del rispetto delle leggi. Lo si può fare in nome di qualsiasi cosa, ma la sostanza non muta e io spero che la ragione prevalga dentro il quadro della civiltà e del confronto lento e continuo delle istituzioni, a cui stiamo assistendo: diamoci tutti una calmata!”.

Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, lancia segnali di distensione anche alla maggioranza. Durante la riunione dei capigruppo dell’Ars, riunita a Palazzo dei Normanni, per calendarizzare i lavori parlamentari dopo la ripresa dell’attività. Crocetta ha assicurato che i provvedimenti della giunta, a cominciare da quello sulle città metropolitane, sono aperti ai contributi dell’Assemblea. Alla riunione hanno partecipato diversi assessori della giunta, tra cui Luca Bianchi, Patrizia Valenti e Ester Bonafede.