A meno di una settimana dall’esito del voto, per l’elezione del segretario provinciale del Pd di Agrigento e degli organismi di circolo, Giovanna Iacono prova a tirare le somme di questa esperienza.
“Avverto, intanto, la necessità di ringraziare gli iscritti e i militanti, che si sono prodigati per la riuscita di questo importante appuntamento, e coloro, oltre il 40% dei votanti, che mi hanno accordato il consenso e mi hanno sostenuta con grande l’entusiasmo. Avevo deciso di accettare la candidatura a segretario, proprio per dare forza e rappresentanza ai tanti giovani e alle donne che, con il loro impegno nel partito democratico, intendono rinnovarlo e dare il loro contributo per cambiare l’Italia. Questo lavoro e questo impegno continuerà, al di là della retorica e contro i tentativi di sfigurarne l’immagine ed il profilo. Siamo consapevoli che ci attendono prove difficili a difesa della sua natura e della funzione a cui è chiamato il Pd.
Non saremo certamente tra coloro che spenderanno il consenso ricevuto, libero e consapevole, per acquartierarci nelle nostre componenti, preoccupandoci solo di rafforzare noi stessi anche a costo di fare danno al Pd.
Il 40% dei consensi ottenuti ci consegna un ruolo di responsabilità e di vigilanza e fa della nostra area politica un importante punto di riferimento per fare crescere il partito nella trasparenza, senza interferenze ed al riparo da preoccupanti fenomeni degenerativi, incompatibili con la natura del Pd e la tensione morale che lo anima, come pure in questa occasione è accaduto in importanti centri della nostra provincia. Non é questo il Pd che vogliamo. Non é questo il Pd che vogliono le migliaia di giovani e donne che guardano a noi con attesa e con speranza.
Ci saranno le sedi opportune dove affrontare questi problemi.
A Zambito auguro un buon lavoro per il mandato che lo attende. Da parte nostra l’impegno a vigilare affinché il partito democratico non sia preda di accordi di potere, ma lo strumento per favorire la partecipazione di quanti credono nella legalità e nel cambiamento”.
















