Il commerciante Antonio Santamaria, 55 anni, di Licata e’ stato operato d’urgenza per ridurre l’ematoma alla testa riportato dopo essere stato colpito con una grossa pietra. L’aggressore e’ stato identificato e arrestato dai carabinieri poche ore dopo il fatto. Titolare del bar Arcobaleno il cinquantacinquenne ha un’emorragia ed e’ ricoverato da sabato notte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è giunto in eliambulanza. Le sue condizioni rimangono gravi ma stabili, ed e’ in prognosi riservata. Ora starà agli inquirenti ricostruire l’esatta dinamica della rissa grazie anche all’aiuto dei testimoni presenti al momento dello scontro che hanno chiamato il 112. Il responsabile del gravissimo gesto Sharma Kawal, 27 anni, algerino, che vive a Licata, si trova rinchiuso nel carcere di contrada Petrusa con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. L’aggressione nel quartiere Oltreponte, dove Santamaria da anni si occupa della gestisce del suo bar. Nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Licata, sono state ascoltate altre persone per risalire ai partecipanti alla rissa ed accertare il movente e la dinamica dell’aggressione. Le indagini sono condotte dai militari dell’Arma, diretti dal capitano Massimo Amato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento. Da una prima ricostruzione davanti al bar sarebbe scoppiata una violentissima rissa tra più immigrati quasi tutti sotto l’influenza di bevande alcoliche. Sono volati calci e pugni per futili motivi. Nel parapiglia Kawal si sarebbe avvicinato all’ingresso del bar e alla reazione verbale del titolare gli avrebbe scagliato contro due pietre raccolte dal selciato, poi recuperate dai carabinieri. Uno dei sassi ha centrato in pieno l’esercente alla testa.













