In Sicilia Gianni Cuperlo vince la sfida con Matteo Renzi. I dati, trasmessi dalle segreterie provinciali, quando mancano i risultati di qualche circolo, indicano uno scarto di circa 1.600 voti, all’incirca 6 punti percentuali. Ben distanti Pippo Civati con poco meno del 6% e Gianni Pittella con poco più del 4%.
“A questo punto i dati non possono cambiare, siamo molto soddisfatti”, commenta uno dei due coordinatori dell’area Cuperlo in Sicilia, Enzo Napoli. Per Lillo Speziale, l’altro coordinatore, il risultato “conferma la necessità per la sinistra italiana di un partito che sia una comunità di valori, radicata nel territorio, che sfugge dal controllo delle tessere e che esalta la militanza e l’impegno”.
“Queste – aggiunge Speziale – sono le ragioni perché migliaia di iscritti al Pd hanno premiato Cuperlo. Considerando che dalla parte di Renzi c’era tutto l’apparato, da Francantonio Genovese a Nino Papania fino al segretario uscente Giuseppe Lupo, il risultato assume una valenza straordinaria. Attorno a Cuperlo si sono mobilitati giovani, donne, dirigenti che pensano che il partito sia uno strumento utile per cambiare da sinistra la società”.
CATANIA PER CUPERLO. A Catania sono cinquantanove i circoli, sui sessantacinque complessivi, in cui sono stati completati gli scrutini sulle quattro mozioni presentate per la segreteria nazionale del partito democratico. In quattro (Aci Bonaccorsi, Mascali-Nunziata,Santa Maria di Licodia e Tremestieri Etneo) non si sono tenute le votazioni. In due, Mazzarrone e Librino, si è ancora in attesa dei risultati.
La provincia di Catania ha confermato la preferenza a Gianni Cuperlo che gli consegna un 48 per cento sugli altri candidati. Matteo Renzi si ferma al 39 per cento. Parità al 7 per cento per Pippo Civati e Gianni Pittella. I votanti sono stati complessivamente 3959. Nel dettaglio, sono state espresse le seguenti preferenze: Cuperlo 1.905, Renzi 1.512, Civati 271, Pittella 271.
I SINDACATI. “Siamo abbastanza soddisfatti del risultato – ha dichiarato la parlamentare Regionale Concetta Raia che da mesi con determinazione si è mossa su tutto il territorio della provincia a sostegno della mozione Cuperlo – un risultato che nei circoli della provincia appare molto chiaro, che attesta la maggiore adesione alla proposta Cuperlo in quasi tutti i comuni e soprattutto – sottolinea la deputata democratica – nei circoli tematici, Università, Pubblico, Trasporti e Comunicazioni”
“Un lavoro svolto da chi dal primo momento si è schierato in favore di Cuperlo – ha dichiarato anche la deputata nazionale Luisa Albanella – i giovani, i lavoratori, tantissimi sindaci e tutta l’area riformista e laburista del partito hanno espresso una metà posizione e i dati sono abbastanza evidenti”.
“Una soddisfazione che premia il lavoro capillare svolto dai tanti che hanno sostenuto sin dal primo minuto Gianni Cuperlo a segretario- aggiunge Concetta Raia – e premia l’idea che il nostro debba essere un partito plurale in cui possono convivere posizioni anche diverse che trovano la giusta sintesi in un confronto dialetticamente serrato e schietto. “Lavoreremo ora perché Cuperlo abbia la meritata affermazione anche per l’8 dicembre, giorno in cui verranno celebrate le Primarie e sulla scorta di questi dati – concludono Raia e Albanella – Ci auguriamo si possa dare il giusto impulso anche per la definizione del nuovo segretario provinciale a Catania. Incontreremo i giovani, le donne, tanto a Catania quanto in provincia, con la volontà precisa di creare convergenze, sintesi di pensiero e azione”.
I BERRETTIANI. L’analisi del sottosegretario Giuseppe Berretta è equlibrata. “La partecipazione è stata grande e io penso che un partito degno di questo nome non possa ignorare la volontà di chi in quel partito crede e di chi per quel partito lavora partecipando attivamente ad ogni appuntamento. A me questo sembra un punto fondamentale da cui partire e ripartire, come importanti sono i risultati”.
“A Catania, come altrove, la partita è tutta aperta. Qui, sebbene all’appello manchi lo scrutinio definitivo di pochissimi circoli, possiamo affermare che ha prevalso il consenso per Gianni Cuperlo. Io, da cuperliano convinto perché convinto dalle sue idee sul Pd e sull’Italia, non posso che essere soddisfatto di questo risultato. Ma è un risultato che parla anche dell’importanza che gli iscritti rivestono e devono continuare ad avere in un partito come il nostro, che è democratico. Iscritti che hanno espresso un’indicazione articolata: non è stato un plebiscito per l’uno o per l’altro candidato e nonostante i sondaggi ci dicano che alle primarie dell’8 dicembre Renzi sarebbe avanti sugli altri, i voti di ieri mostrano che la partita è aperta”.


















