In questi giorni montano sempre di più le proteste dei sindaci dei piccoli comuni siciliani nei confronti della proposta di riforma attualmente in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana che prevede “il rigoroso perseguimento dell’obiettivo di spending review tramite la fusione o accorpamento o unione dei Comuni di classi demografiche inferiori a 5 mila abitanti”.
Attualmente si tratta di “ipotesi di aggregazione territoriale” ma si afferma che ci sono “alcuni elementi fissi” da cui non si potrà fare a meno. Tanto è vero che la proposta della riforma va avanti anche se ha scatenato la reazione degli oppositori che sono contrari.
In pratica è previsto l’addio ai piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti che dovranno accorparsi tra loro per costituire un Comune con oltre 5.000 abitanti. Sarà così in tutte le province della Sicilia ed è stato calcolato che sono almeno 200 i Comuni di tutta l’isola che scompariranno e conseguentemente, altrettanti sindaci, giunte e consigli comunali. Se cosi fosse, nella provincia di Agrigento il nuovo assetto prevedrebbe l’accorpamento di
Montevago a Santa Margherita Belice
Sambuca di Sicilia a Menfi
Caltabellotta a Sciacca
Calamonaci a Bivona
Cattolica Eraclea e Montallegro a Siculiana
Alessandria della Rocca a Cianciana
San Biagio Platani a Santo Stefano Quisquina
Cammarata a San Giovanni Gemini
Sant’Angelo Muxaro e Ioppolo Giancaxio a Santa Elisabetta
Realmonte a Porto Empedocle
Comitini a Grotte
Castrofilippo a Racalmuto
Camastra a Naro
Lucca Sicula e Villafranca Sicula a Burgio
Non subiranno variazioni Ribera, Casteltermini, Raffadali, Agrigento, Favara, Aragona, Canicattì, Palma di Montechiaro, Licata, Campobello di Licata e Ravanusa.
ULTIMO CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE SECONDO I DATI ISTAT DEI COMUNI DI NARO E CAMASTRA
NARO : 8.054 abitanti (30-04-2012)
CAMASTRA: 2.056 abitanti (30-04-2012)
Gabriele Terranova












