“Stangatina Imu” in arrivo a fine Gennaio anche Ravanusa. Con la decisione del Consiglio Comunale dell’aumento dell’aliquota Imu sulla seconda casa passando così da 8,40% allo 9,60%, per i cittadini potrebbe scattare l’obbligo di far fronte a una mini-Imu. In pratica, nei Municipi che hanno aumentato l’aliquota dell’imposta i cittadini rischiano di doversi fare carico del 40% dell’incremento dell’imposta, calcolato come differenza tra l’Imu ad aliquota standard e l’ aliquota reale, cioè decisa dal Comune. Così ha stabilito ovviamente a livello nazionale, il decreto legge approvato una settimana fa dal Governo. Con quel decreto si è appunto abolita la seconda rata Imu per le abitazioni principali non di lusso e per altre tipologie di immobili e si è fissato al 16 gennaio il termine per versare la “mini-Imu” sulla prima casa nei comuni che hanno aumentato l’aliquota standard. Il decreto del Governo dovrebbe colpirebbe quasi 5 mila contribuenti residenti. A tutt’oggi non si conosce quanto sarà l’esborso. Una stima verosimile dell’ammontare medio da versare a metà Gennaio che parte da 9 euro sino ad arrivare a 50 euro a contribuente. Il calcolo a quanto corrisponderà la seppur piccola scure dell’Imu si baserà sulla differenza tra quanto versato nel 2012 dai contribuenti e quanto si dovrebbe versare a Gennaio con l’aliquota deliberata dal Comune. Di questa differenza sarà calcolato il 40%, che corrisponde a ciò che i contribuenti dovrebbero versare e l’importo ottenuto è stato ripartito tra tutti i contribuenti che hanno pagato nel 2012. I calcoli non prendono in considerazione la numerosità dei nuclei familiari, quindi non vengono calcolate le detrazioni per figli a carico. A tutt’oggi anche gli uffici finanziari dell’ente attendono notizie più dettagliate su questo decreto per iniziare a fare i primi conteggi e le prime previsioni. Un autogol fatto dal consiglio comunale deliberando l’aumento delle aliquote Imu che potrebbe costare caro ai cittadini. L’aumento dell’aliquota Imu è stata deliberata dal consiglio comunale per trovare 220 mila euro per non sforare il patto di stabilità 2013.

Carmelo Sciangula