Ecco tutte le scadenze 2014 per la IUC, mini Imu, Tasi, Tari e maggiorazione Tares ricapitolate dal Minsitero dell’economia e delle finanze, guidato da Saccomanni in un comunicato stampa del 10 gennaio scorso.
Innanzitutto si ricorda che la legge 27 dicembre 2013 n. 147, la Stabilità 2014 ha previsto l’imposta unica comunale, la cosiddetta IUC che si compone dell’IMU, della TARI e della Tasi.
L’Imu è l’imposta municipale unica introdotta dal decreto salva Italia che il recente decreto legge n. 133 ha cancellato sulla prima casa. In particolare è stata cancellata l’IMU per:
o gli immobili di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e b), del D.L. 21 maggio 2013, n. 54, convertito, con modificazioni, dalla Legge 18 luglio 2013, n. 85. Si tratta dell’abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
o le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
o gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;
o la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
o gli immobili appartenenti al personale delle forze dell’ordine.
Per tutti gli altri immobili l’Imu così come inserita nella IUC dalla legge di stabilità 2014 si continuerà a pagare entro scadenze precise che sono il 16 giugno e il 16 dicembre prossimo.
Per la componente della Tasi, la tassa sui servizi comunali e della Tari, la tassa sui rifiuti, ci saranno, secondo il comunicato stampa del MEF, almeno due rate a scadenza semestrale i cui termini sono stabiliti da ciascun comune in maniera anche differenziata fra i due tributi. Si potrà anche pagare in un’unica soluzione entro il 16 giugno.
Appuntamento al 24 gennaio prossimo invece per il pagamento della mini Imu e della maggiorazione Tares. Per quanto riguarda la mini IMU, sono chiamati alla cassa i soggetti residenti in quei comuni che hanno deciso l’aumento delle aliquote Imu per il 2013
Sempre entro il 24 gennaio 2014 si dovrà anche pagare la maggiorazione standard della TARES, sempre per chi non abbia già effettuato entro il 16 dicembre 2013. In tutti i Comuni, anche dove si continueranno ad applicare le vecchie tasse e tariffe rifiuti, si dovrà pagare una maggiorazione Tares, da 30 centesimi al metro quadrato, che deve portare un miliardo di euro nelle casse dello Stato.
C’è un solo particolare che i politici e Saccomanni non capiscono e cioè che i contribuenti hanno le tasche svuotate dal Palazzo si grida che il 2014 è l’anno della ripresa.
(S.C.)












