Il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, ha sospeso dall’incarico – dopo l’arresto – il sindaco di Licata, l’avvocato Angelo Balsamo. Una comunicazione ufficiale è stata inviata anche al consiglio dell’ordine forense per i provvedimenti del caso, da adottare nei confronti del legale. Balsamo è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, firmata dal gip Stefano Zammuto e richiesta dal sostituto procuratore Salvatore Vella per le ipotesi di reato di falsa testimonianza, truffa e corruzione in atti giudiziari.
“Angelo Balsamo ha truccato le carte a tavolino”. Così ha esordito il procuratore capo della Repubblica di Agrigento, Renato Di Natale, alla conferenza stampa indetta per illustrare i risvolti che hanno portato al ‘clamoroso’ arresto del primo cittadino di Licata. Seduti al suo fianco nella sala conferenze degli uffici della Procura, al quinto piano del Palazzo di giustizia, il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, il sostituto procuratore Salvatore Vella, titolare del fascicolo d’inchiesta, e il dirigente del Commissariato di Polizia di Palma di Montechiaro, Angelo Cavaleri. Il capo della Procura agrigentina ha parlato, spiegando brevemente il quadro accusatorio e le modalità con cui Angelo Balsamo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. La vicenda parte da un banalissimo incidente stradale, uno dei tanti che quotidianamente si verificano sulle nostre strade. Nello scontro tra un’auto e un motorino restò ferito un minore. Da lì in poi scatta l’idea di truffare l’assicurazione. Ecco che si trova un testimone falso, e il processo per chiedere il risarcimento danni con un alto indennizzo liquidato. In stato d’arresto Francesca Bonsignore, licatese di 54 anni, mentre risulta indagata Mary Ann Casaccio, madre del centauro. “Mi preme sottolineare che l’inchiesta nasce dopo l’arrivo un Cd con la registrazione effettuata nello studio legale Balsamo inviato ai poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro – sottolinea Di Natale -, il perché la persona ha inviato questo supporto alla polizia di Palma e non alle altre forze dell’ordine presenti sul territorio di Licata, evidentemente va ricercato e deve essere fonte di valutazioni, che non spettano a noi. Aggiungo e mi rammarica e lo dico con amarezza il fatto che l’avvocato Balsamo non merita di svolgere quest’attività”.












