Lo ha eletto il congresso siciliano del partito riunito a Palermo. Succede a Erasmo Palazzotto, eletto alla Camera un anno fa.

“La nostra prima sfida – spiega il neo segretario subito dopo l’elezione –  sarà quella di costruire un partito aperto ai singoli cittadini, ai movimenti, alle associazioni, a chi finora non ha avuto voce ed espressione. Dobbiamo porre fine a queste finte rivoluzioni urlate, che hanno mostrato tutta la loro inconsistenza. Credo che Sel si debba candidare ad essere interprete di un vero e proprio cambiamento in Sicilia”.


“Il nostro principale interlocutore rimane il Pd – continua Fundarò – però dobbiamo parlare di progetti e di programmi e credo che dobbiamo abbandonare il periodo delle larghe intese a livello nazionale, degli inciuci in Regione, con esponenti di centro che nulla hanno a che fare con il nostro codice genetico e con i nostri valori”. “Lavoreremo per un futuro di grande confronto con i cittadini e col territorio perche’ credo che la gente si senta abbandonata dalla politica – ha concluso Fundaro’ – non si parla piu’ di cose concrete, di lavoro, di prospettive per i nostri giovani che ogni anno sono costretti ad emigrare, dobbiamo lavorare soprattutto per farli ritornare in Sicilia”.

Sel ha recentemente rinnovato anche i vertici delle segreterie provinciali di Palermo e Catania.

Fundarò è iscritto a Sel dalla sua fondazione, proviene dai Verdi, partito nelle cui liste è stato eletto alla Camera nel 2008.  Dopo il Congresso del 2009 lascia la formazione ambientalista, assieme a tutto il gruppo dirigente che faceva capo a Grazia Francescato, e partecipa alla costruzione di Sinistra ecologia e libertà.

Massima Fundarò è stato a lungo assessore comunale ad Alcamo, città che si è distinta per le sue alti percentuali di raccolta differenziata fino alla rottura con il sindaco Sebastiano Bonventre, del Pd, e le sue conseguenti dimissioni nel luglio del 2013.

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