“Dico no alla squallida ammucchiata di capicorrente che hanno pensato di spartirsi poltrone”. Il segretario regionale uscente del Pd siciliano Giuseppe Lupo, candidato per l’Areadem del partito alle primarie del 16 febbraio, in conferenza stampa a Palermo non le manda a dire a nessuno. “Mi candido per fare il segretario e vincere, ma soprattutto per garantire lo svolgimento del congresso del Pd, – ha aggiunto – dicendo no ad altri che volevano un accordo di potere, utilizzando la segreteria del partito come merce di scambio, con una candidatura unica per impedire lo svolgimento del Congresso. La mia candidatura, invece, garantisce il dibattito”.

“Ho detto no alla proposta di avere un assessorato e a quella di capogruppo dell’Ars affinché ritirassi la mia candidatura – ha sostenuto – e l’ho fatto perché ho ritenuto che il Pd celebri un congresso, con un dibattito aperto, che possa vedere decine di migliaia di elettori del Pd alle primarie, non fare il congresso sarebbe stato un suicidio”.


Lupo sposta poi l’attenzione sulla convergenza su Fausto Raciti del renziano Davide Faraone e dell’ex senatore Vladimiro Crisafulli, ai ferri corti fino a qualche tempo fa: “In Sicilia a un certo punto è scoppiato l’amore tra Faraone e Crisafulli, dopo aver fatto dire a qualcuno, vedi Pif, che Crisafulli doveva essere cacciato via dal partito. L’accordo vero non è fatto sul progetto politico ma su altro. L’ultima proposta che mi è stata fatta da Faraone era un assessorato tecnico”.

“Alla fine Faraone ha deciso di sostenere la candidatura del candidato di Crisafulli, sono molto sorpreso – ha aggiunto -. Non ha nulla a che vedere con un accordo unitario di partito. È un’intesa che passa attraverso la spartizione di incarichi di governo e sottogoverno. La segreteria del Pd non può essere utilizzata in alcun modo come merce di scambio”.

Poi l’affondo a Crocetta: “L’azione del governo regionale è stata deludente in questi mesi. Ci saremmo aspettati di più. Abbiamo chiesto con forza al presidente della Regione più risultati, una marcia in più. Avremmo voluto un governo che prima facesse i fatti e poi dicesse cosa ha fatto. Non un governo, che prima ha annunciato cose che non si sono mai realizzate. Un governo con più fatti non annunci. Sono stato il primo segretario regionale che ha vinto le elezioni in Sicilia è un merito che non ascrivo a me ma a tutti: Crocetta ha vinto grazie al Pd e il Pd grazie a Crocetta. Non ho mai imposto nulla ma ho sempre preteso rispetto da Crocetta per il suo partito, che in questi mesi ha avanzato proposte che il presidente della Regione non ha voluto ascoltare”.

Riferendosi all’impugnativa della legge di stabilità regionale  da parte del commissario dello Stato, Lupo ha aggiunto: “Il governo ha sbagliato a perder tempo. La gestione della Finanziaria 2014 è stata inadeguata. È stato controproducente più che inutile il contraddittorio, lo scontro, con il commissario dello Stato. Non ha portato alcun risultato”.

“L’emergenza è il lavoro – ha sottolineato –  Le risorse liberate, circa 350 milioni di euro, sono insufficienti, la coperta è stretta. Crocetta è stato irriconoscente e ingrato nei confronti dei deputati dell’Assemblea regionale del Pd, che hanno lavorato notte e giorno per l’approvazione di bilancio e finanziaria. Le richieste del gruppo non sono state ascoltate”.