«Il Comune ha i soldi per pagare i gettoni di presenza ai consiglieri che fanno parte delle Commissioni, mentre i dipendenti dell’Ente che svolgono funzioni di segretari durante le sedute delle stesse invece di essere pagati per il lavoro straordinario svolto ricevono dei riposi compensativi».

Questo quanto denunciato dalla Cgil funzione. Due pesi e due misure quelle adottate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Corbo, che non vanno giù al sindacato il quale ha denunciato l’ennesima beffa ai danni dei dipendenti comunali impegnati come segretari nelle Commissioni consiliari.


«I – dipendenti – scrive la Cgil – sono stati costretti a firmare un atto che tramuta in riposi compensativi l’impegno profuso durante lo svolgimento delle riunioni delle Commissioni. Il lavoro straordinario o con progetto sono regolati dal contratto nazionale di lavoro ed eventuale diverso trattamento doveva essere concertato e concordato con il sindacato. Tutto questo però al Comune non è avvenuto e di contro è stato fatto firmare agli impiegati questo atto assolutamente anomalo senza essere preventivamente concorso con le associazioni sindacali di categoria.

Di contro – aggiunge la Cgil- i componenti politici quindi i consiglieri che fanno parte delle commissioni sono stati regolarmente pagati Pertanto, – conclude la Cgil Funzione Pubblica – invitiamo i dipendenti del Comune a rivolgersi ai sindacati di riferimento o presso i consulenti del lavoro per mettere in atto le vertenze del caso nei confronti dell’Ente e chiedere che gli vengano corrisposte le somme spettanti».

Che i consiglieri comunali percepiscano regolarmente le loro indennità è confermato dall’atto di spesa sottoscritto a dicembre da parte dell’amministrazione comunale. Infatti, l’Ente, ha impegnato la somma di 18.200 euro per pagare i gettoni di presenza dei Consiglieri comunali.

La spesa si riferisce soltanto al terzo trimestre di attività svolta dai 30 inquilini di palazzo di città tra ottobre e dicembre dello scorso anno. Nell’importo, liquidato ai consiglieri comunali sono compresi anche i gettoni di presenza da destinare alle sedute delle riunioni delle varie commissioni consiliari.

Una situazione questa che è stata contestata dagli stessi dipendenti comunali i quali sono visti bistrattare dall’amministrazione comunale e trattare in maniera economica non assoluta adeguata rispetto alle loro professionalità.